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Guardare il mondo attraverso i filtri di una macchina da presa e diventare turisti sulla scia dei film che si sono amati è il modo migliore per viaggiare. Ecco come il cinema racconta l’Italia e la bellezza dei suoi angoli nascosti

Nel 2017 la regista Patty Jenkins accettò la sfida di portare sul grande schermo un capitolo dedicato all’eroina Wonder Woman nell’omonimo film, in cui la guerriera amazzone aveva il volto dell’attrice israeliana Gal Gadot.

La sfida cinematografica si inseriva nel tentativo della DC Comics di creare un universo che, al cinema, potesse rivaleggiare con il diretto competitor, il Marvel Cinematic Universe. Ma per la regista la vera sfida era quella di trovare delle location che fossero adatte a raccontare la storia di Diana Prince, del suo incontro con il pilota Steve Trevor (Chris Pine) e del suo impegno a lasciare l’isola delle Amazzoni per dare il proprio supporto in una guerra che minaccia il mondo esterno e non solo.

È così che l’Italia è entrata nei radar della produzione, che ha scelto – tra gli altri – alcuni luoghi del Cilento e della Costiera Amalfitana per fare da sfondo alle avventure di Wonder Woman. La scelta è stata fatta anche grazie all’aiuto della scenografa Aline Bonetto che, nel descrivere le location, ha detto: «Il clima in Italia è meraviglioso: un bel mare verdazzurro, non troppa marea, non troppa onda». Non è quindi un caso che il film si apra con una scena ambientata proprio in una località di mare della Campania, Marina di Camerota, quando si svolge la guerra tra tedeschi e Amazzoni e Diana, per la prima volta, vede il protagonista maschile Steve.

Marina di Camerota si trova in provincia di Salerno ed è inserita nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Se, nel XIX secolo, Marina di Camerota fu al centro di un processo di emigrazione, oggi è il centro più abitato della frazione di Camerota, antichissimo e affascinante borgo che si trova abbarbicato sul monte Bulgheria. Naturalmente, arrivando a Marina di Camerota, la prima cosa che colpisce lo sguardo è il riverbero azzurro del mare cristallino, talmente trasparente e pulito da essere insignito più volte della Bandiera Blu.

Arrivare a Marina di Camerota, in una terra che molto deve alla natura e che è strettamente legata alla mitologia, significa abbandonarsi a delle spiagge selvatiche, spesso ricche anche di grotte di origine carsica, come la Cala degli Infreschi, che si estende all’interno di una riserva naturale protetta dove è possibile ammirare dei coralli subacquei.

 

 

Marina di Camerota - Cala bianca

Marina di Camerota – Cala bianca

 

La spiaggia Cala Bianca, invece, è una delle più belle del Cilento, chiusa nell’abbraccio spezzato delle rocce e raggiungibile solo via mare o attraverso il cosiddetto sentiero degli Infreschi.

Ma Marina di Camerota non è solo mare: è infatti possibile visitare l’Acropoli di Capo Grosso, coi suoi reperti risalenti al Paleolitico, fino alle torri saracene che lasciano traccia dei vecchi sistemi difensivi. Una visita la merita anche il castello di Marina, conosciuto anche con il nome di Palazzo Marchesale che, sebbene sia in uno stato di abbandono, continua ad avere un fascino particolare.

Marina di Camerota offre anche uno splendido centro storico che, specialmente nei mesi estivi, si movimenta grazie alla presenza di concerti serali, tavoli all’aperto e locali legati alla movida. È possibile anche fare una passeggiata sul lungomare, costeggiando il molo e arrivando verso il piccolo faro del porto, guardando la luna che si riflette sulla superficie dell’acqua. Con uno scenario del genere non è difficile immaginare Diana e Steve che fanno amicizia e decidono di combattere fianco a fianco.