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Maratea - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Una rubrica musicale come ormeggio di una nave che solca i mari della memoria attraverso le sette note di un pentagramma volante che sfreccia verso gli iridescenti luoghi della nostra penisola da vedere, respirare e vivere.

Il monte San Biagio ci anticipa lo spettacolare scenario naturalistico lucano di Marina di Maratea, caratterizzato dalla folta vegetazione e dalle possenti rocce sulle quali adagiarsi e ascoltare una nenia lunare che carezzevole adombra un sonno sereno.
Dalla punta più alta del monte si erge miracolosamente la statua del Redentore il cui sguardo, orientato verso il mare, sorveglia il porto di Maratea. In un dinamismo accogliente e sincero, la statua, il cui manto è intriso del marmo di Carrara, apre le braccia al cielo, alla vita e al mondo poggiandosi direttamente sulla morbida terra di Maratea mentre il piede sinistro fuoriesce dalla tunica. La brezza di un pungente pomeriggio autunnale che volge lo sguardo all’inverno diventa uno dei protagonisti del quadro celebrativo che Laura Pausini ha voluto tratteggiare per esprimere visivamente il significato del brano Non è detto. L’indistinguibile caschetto lungo e un cappotto color sabbia rappresentano alla perfezione la cantante che si appresta a raccontare al mare la fine di una storia d’amore e del bene che rimane dopo la rottura. Le dolci note di un pianoforte danzano intorno a
Laura, intenta a scrutare e a meravigliarsi della spiaggia nera di Maratea, la cui sabbia vorticosamente la avvolge in un momento intimistico di cui solo il luccicante mare è testimone. Perché aspettare un tempo indefinito per dire che si è giunti alla parola fine con la paura di non rischiare niente? Una strada meschina che non porta né all’inferno né all’altare. Due persone così distanti che si sopportano con educazione dove in fondo la colpa non esiste ma è necessario prendere la propria direzione per ricominciare una nuova vita.

 

 

Maratea: Spiaggia Nera - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Maratea: Spiaggia Nera – © Vaghis – Viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Laura non sa raccontare alla perfezione i giorni dell’abbandono ma in tasca ha un nuovo indirizzo e un posto per scappare. E non è detto che la mancanza bussi sempre alla porta perché le cose cambiano improvvisamente e certi angoli della notte non avranno luce mai.
Non è detto che non si provi niente se si tengono gli occhi su uno sguardo ormai assente. Non resta che fidarsi della forza di un ricordo e prendere l’ombrello, che sia il riparo sotto la tempesta il cui tifone spazza via la nave del passato.
Laura adesso ha il cuore dalla parte giusta e deve affrettarsi a raggiungere un treno verso l’aeroporto e un volo tra due ore.
Così il mare lucano vorticosamente ricopre di schiuma la spiaggia nera sulla quale è ormeggiata una barca, divenuta il focolare accogliente di Laura.
Alla fine chi l’ha detto che non si provi più niente quando si dice arrivederci ad una persona che ha accompagnato e condiviso la tua quotidianità tra alti e bassi, gioia e rabbia, sorrisi e lacrime. Laura è pronta ad andare oltre mentre le onde le sussurrano che al di là della foschia è in arrivo una splendida giornata soleggiata che illuminerà la consapevolezza di un nuovo giorno che dalla deriva giunge alla terra ferma odorosa di freschezza e ilarità. Quello che è stato rimarrà importante esattamente come la piccola speranza che serve a tutti noi e che dovremmo donarci.