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Parco Giardino Sigurtà - ©Vaghis Viaggi & Turismo Italia – Tutti i diritti riservati

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Una rubrica musicale come ormeggio di una nave che solca i mari della memoria attraverso le sette note di un pentagramma volante che sfreccia verso gli iridescenti luoghi della nostra penisola da vedere, respirare e vivere.

Il Parco Giardino Sigurtà, con i suoi 60 ettari di natura incontaminata a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, offre al pubblico un incantato viaggio tra alberi fruscianti di fiabe da mille e una notte. Vincitore del secondo premio del Parco Più Bello d’Europa 2015 e del Parco Più Bello d’Italia 2013, è stato teatro di una magia disneyana: un giorno una bolla lucente toccò una stella che rendeva argentea la radura, abitata da fate e folletti. All’alba delle fioriture primaverili si posò sul Parco una coltre luminescente portandogli in dono Nali, nome d’arte della cantautrice savonese Annalisa Scarrone, una ragazza dai grandi occhi verdi. Il vento, ammaliato, soffiò piano sulla fanciulla, regalandole un giro di luna e ricoprendola di bianco lucente, e la legò a un raggio di sole catturando l’essenza del suo celestiale sorriso e lo donò al mondo. La fioritura dei tulipani è una magnificente coperta variopinta e il suo ineccepibile epiteto di “Tulipanomania” ne esalta la famigerata beltà che ha portato alla vittoria di tre premi nazionali e internazionali: Fioritura Più Bella d’Italia 2016, Premio Evento Parksmania Awards 2016, World Tulip Award 2019. I morbidi e lunghi capelli rossi di Nali si dilettano a librarsi nell’aria mite mentre vengono dondolati da un’altalena ricoperta d’edera; un semplice vestito color crema svolazza grazie alle gambe che si dilettano a creare un movimento continuo finché la punta dei piedi tocca il cielo pastosamente azzurro. Lungo il celebre Viale delle Rose, l’immagine con cui il Parco Giardino Sigurtà si è fatto conoscere nel mondo, tutto vive e non serve cercare più niente, tranne la certezza che Nali sente solo il presente che porta con sé le onde primaverili mentre sbattono forte. Ma non può succederle nulla, dal momento che un forte abbraccio e il sapore di un bacio bagnato e sfuggente la proteggeranno. Lungo circa un chilometro, il Viale possiede l’unicità di trentamila rose rifiorenti di due varietà diverse: ‘Queen Elizabeth’ e Hybrid Polyantha & Floribunda. Capelli adornati da fiori di ninfea che abitano durante la stagione estiva i 18 laghetti: splendidi specchi d’acqua i cui riflessi vivacizzano i fiori di loto e i giacinti, mentre le fioriture delle dalie, in 30 varietà diverse, e di Canna indica (celebre la Tigrata), plasmano, come se fosse argilla, la realtà bucolica, trasformandola in un’opera d’arte stagionalmente cangiante.

 

Sento solo il presente: Il labirinto del Parco Giardino Sigurtà

Sento solo il presente: Il labirinto del Parco Giardino Sigurtà

 

Nali è come un fiore che cerca la terra, la pioggia che si trasforma in un magico mantello che tutto nutre e rigenera. È come uno sguardo che spera in un bacio che nutre la voglia di essere parte dell’immensa magia che domina il Parco. Nali si perde nel rocambolesco labirinto del Parco, inaugurato nel luglio 2011. Una strabiliante composizione geometrica che ospita 1.500 esemplari di Tasso alte più di due metri, dove poter scoprire l’attimo di pace che pervade la domenica dell’anima. Progettato dal Conte Giuseppe Inga Sigurtà insieme al noto maze designer Adrian Fisher, il labirinto ha avuto due anni di progettazione e quattro per la crescita delle piante, acquistate appositamente nei Paesi Bassi. I corridoi vigorosi e verdeggianti, che compongono il dedalo, vi catapulteranno in un’avvincente avventura che vi farà giungere al centro del labirinto dove ad attendervi c’è la torretta panoramica, ispirata a quella del parco di Bois de Boulogne di Parigi. Potrete ammirare dall’alto la geometria perfetta della grande scultura arborea, nonostante il progetto debba essere ultimato: infatti è prevista l’apertura di un tunnel sotterraneo che sarà collegato con la torretta centrale dove si potrà ammirare il museo dei fossili collezionati dal professor Enzo Inga Sigurtà. Il presente di Nali volge lo sguardo alla sera, quando le lucciole iniziano a vegliare sul Parco finché non andranno a comporre un diadema luminoso sui soffici capelli della donzella mentre purpuree farfalle decorano il morbido vestito.