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Una rubrica musicale come ormeggio di una nave che solca i mari della memoria attraverso le sette note di un pentagramma volante che sfreccia verso gli iridescenti luoghi della nostra penisola da vedere, respirare e vivere.

Una figura d’ombra si staglia contro lo sfondo grigio che fa pensare al cinema muto, ai dagherrotipi di un’epoca che non c’è più e che esiste solo nella leggenda. Uno scenario che ben si sposa con la voce di Elisa, perla purissima del panorama discografico italiano che, con Tua per sempre, conferma ancora una volta il tono cristallino della voce, il controllo delle note più difficili e quella fragilità narrativa che emerge dal singolo estratto dal decimo album in studio, Diari aperti.

Diretto da Attilio Cusani, il video di Tua per sempre è una lettera che Elisa scrive rivolgendosi spesso ai suoi fan. Mentre racconta una storia d’amore dai risvolti canonici, la cantante sembra parlare col suo pubblico, offrirsi a lui come una musa e una creatura d’arte, in una promessa di crescita continua e reciproca: Se siamo qui ci sarà un senso. Vedrai che il tempo non ci prende, comunque vada resto tua per sempre. È Elisa con la sua voce la protagonista assoluta del video musicale: una scena che la cantante riempie e dalla quale si discosta solo per far emergere la bellezza senza tempo della riserva naturale regionale di Tor Caldara, quel lembo di terra che si estende tra i comuni di Anzio e Lavinio e che è riuscito a mantenere la sua aria selvaggia, a tratti antica, senza che l’urbanizzazione moderna modificasse i suoi profili addolciti dalle dune fossili.

La voce di Elisa, allora, si mescola al vento del mare e all’aria salmastra, distendendosi sui 44 ettari di riserva che è arricchita dalla presenza della torre delle Caldane, fatta costruire per volere di Marcantonio Colonna a difesa dell’accesso alle miniere responsabili dell’estrazione di zolfo, caratteristica artigianale della zona per tutto il Medioevo.

 

Riserva naturale regionale di Tor Caldara: Torre delle Caldane

Riserva naturale regionale di Tor Caldara: Torre delle Caldane

 

 

Lo zolfo è ancora piuttosto presente nell’area e questo fa sì che alcune sorgenti vicino alle antiche solfatare presentino un colore che tende al giallo. Nella riserva naturale di Tor Caldara è presente anche un lago palustre che si raggiunge per mezzo di un ponte di legno e nel quale è possibile ammirare animali come civette, aironi, conigli e tartarughe in un habitat che hanno eletto come naturale.

Lungo il sentiero – che è per lo più pianeggiante e, dunque, rende accessibile la visita pressoché a chiunque – è possibile sostare sotto le chiome verdeggianti di un piccolo bosco da cui sembra svanire ogni indizio di civiltà e progresso, avendo così la sensazione di stare a stretto contatto con la natura. Un luogo magico, incantato, in cui le note di Tua per sempre trovano un ulteriore livello di lettura, tramutandosi in una musica di accompagnamento per bloccare un momento perfetto. Per accedere alla riserva, inoltre, si deve superare un cancello che contribuisce a dare la sensazione di varcare i confini di un mondo magico, un po’ come avveniva con l’armadio al centro del capolavoro di C. S. Lewis Le cronache di Narnia.

La visita alla riserva è gratuita, ma non sempre è possibile farlo: sebbene sia aperta tutto l’anno, le visite sono possibili solo il giovedì, il sabato e la domenica, dalle 9.00 fino alle 14.00.