LA STANZA DEL GUSTO: TAGLIERE DI SALUMI E FORMAGGI

Postato su Marzo 19, 2019, 1:37 pm
6  minuti

La stanza del gusto è un luogo della nostra mente dove è possibile accedere ogni volta che assaggiamo un prodotto speciale. In questo caso : il tagliere di salumi e formaggi.

di Boris Gagliardi

La stanza del gusto è anche un luogo geografico dove si producono dei prodotti tipici riconosciuti e che spiccano per la loro eccellenza. Tra le tante sezioni di cui si occupa Vaghis quella enogastronomica è un vero scrigno di scoperte e sapori. Così ci siamo decisi a scendere in campo per assaggiarne un piatto tipico: il tagliere di salumi e formaggi. Presso un’enoteca ben fornita andremo a scoprire che cosa ci offrono. Preparare il giusto tagliere è una vera e propria arte che segue dei criteri e delle regole ben precise e che non lascia niente al caso.

A sinistra: il Toma Maccagno , a destra il Gorgonzola

A sinistra: il Toma Maccagno , a destra il Gorgonzola

Il cliente deve compiere  un vero e proprio viaggio sensoriale ed esperienziale che lo catturi portandolo dentro una stanza antica dai sapori tradizionali, quella del gusto. I taglieri riportati sulla carta sono diversi e la scelta è davvero ardua. Alla fine ci lasciamo consigliare dall’esperto in questione. Ed ecco che giunge un grande tagliere in legno seguito dallo chef che ci ringrazia per la fiducia accordata e ci presenta il piatto con i singoli prodotti scelti.




Come una giostra, i formaggi sono stati disposti da un lato in senso circolare, ovvero dai più delicati ai più intensi. In doppia coppia si comincia dagli erborinati : il Blu di Morozzo morbido e cremoso, dolce con le tipiche venature azzurre. Subito dopo il “re dei formaggi”: il Castelmagno della provincia di Cuneo che si produce prevalentemente con il latte vaccino di vacche autoctone. La stagionatura avviene in grotte naturali di tufo per almeno 60 giorni e ciò gli conferisce un aroma intenso e delicato. La pasta è semidura e friabile di colore bianco.

A seguire Il Toma Maccagno  che prende il nome dalla zona montana in cui viene prodotto. Ricoperto dalla crosta gialla rossiccia e dal sapore dolce che richiama quello del burro. Per ultimo il gorgonzola, conosciuto e amato per il suo sapore forte. Dal lato opposto del tagliere gli affettati.



Il Salam d’la Duja, insaccato tipico di Novara, Biella e Vercelli; chiamato così per via del recipiente di terracotta che lo contiene. E ancora la salsiccia cruda di Brà, buonissima! Il salame cotto Monferrato, che era il cibo della tradizione contadina consumato in compagnia dopo le fatiche dei campi e delle vigne e la pancetta arrotolata, dal gusto dolce e intenso. Una prelibatezza!

Salam d’la Duja

Al centro come abbinamenti delle confetture di marmellata al mirtillo, ai fichi e del miele Apicoltura torinese. Infine, per spezzare il sapore della variegata degustazione, noci e dei chicchi d’uva e di frutta fresca. Un tripudio di gustosità accompagnato da una bottiglia di buonissimo Barolo: un vino potente ed equilibrato, dal colore rosso granato.