LE LENTICCHIE DELL’ALTOPIANO DEL RASCINO

Postato su Luglio 26, 2016, 4:56 am
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Le lenticchie prodotte a Rascino: un’eccellenza della cucina Italiana

di Monica Di Perna

Un territorio con scarsissimi insediamenti e per questo ancora del tutto incontaminato; da sempre le uniche attività possibili sono la pastorizia e la coltivazione di lenticchie, farro e biancòla una varietà di grano tenero.

L’altopiano era storicamente un luogo di passaggio per i pastori durante il periodo della transumanza dai monti verso le campagne romane; quest’ultimi erano soliti portare dietro delle lenticchie da coltivare in estate sull’altopiano e in questo modo ha avuto inizio la produzione di questo prodotto d’eccellenza.

Le lenticchie


La coltivazione inizia nel mese di aprile e le lenticchie vengono raccolte in agosto, momento in cui le piante sono tagliate, lasciate asciugare e raggruppate in fila per essere trebbiate, essiccate nuovamente; le lenticchie ottenute si mangiano tutto l’anno. La produzione avviene in modo del tutto naturale senza l’utilizzo di concimi, diserbanti o altre sostanze chiniche.
Già presente nel Padiglione Italia all’Expo 2015 come prodotto di eccellenza della regione Lazio, la lenticchia di Rascino merita un posto d’onore nell’anno 2016 indicato dall’ONU come “Anno internazionale dei Legumi” per riscoprire un alimento “povero”, genuino, altamente nutritivo e soprattutto sostenibile dal punto di vista ambientale.

Filmato sulla Lenticchia di Rascino che ha accompagnato, con grande successo, il prodotto all'EXPO' 2015.