LA GIRANDOLA DI MICHELANGELO A PIAZZA DEL POPOLO

Postato su Giugno 29, 2019, 1:21 pm
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La Girandola di Michelangelo illumina a festa Piazza del Popolo con uno spettacolo pirotecnico il 29 giugno in onore di San Pietro e Paolo.

di Giada Carboni

La Girandola di Michelangelo è uno spettacolo pirotecnico che si svolgeva tradizionalmente a Castel Sant’Angelo per commemorare i patroni di Roma: San Pietro e Paolo, morti entrambi il 29 giugno del 64 d.C. durante la prima persecuzione dei cristiani imposta da Nerone.

La Girandola di Michelangelo a Castel Sant'Angelo - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

La Girandola di Michelangelo a Castel Sant’Angelo – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Lo spettacolo pirotecnico si svolgeva sulla terrazza di Castel Sant’Angelo per rievocare un miracolo avvenuto il 29 agosto del 590 d.C. e che pose fine alla pestilenza che dilagava in città. Dall’Historia dello storico longobardo Paolo Diacono, sappiamo della pestilenza che colpì Roma e sappiamo anche che papa Gregorio I ebbe la visione dell’Arcangelo sulla cima della Mole Adriana nell’atto di rinfoderare la sua spada, interpretato come gesto che fece cessare la pestilenza, inducendo il papa a ribattezzare la Mole Adriana “Castel Sant’Angelo”.



Sotto il papato di Sisto IV esisteva una sorta di girandola più genuina utilizzata nel 1481 per celebrare la prima decade del suo regno, ma fu con Michelangelo che la Girandola ebbe l’aspetto più caratteristico e spettacolare. All’artista fiorentino va il merito di aver coniato il termine della rappresentazione distinta dalle due “scappate” di razzi con cui si soleva aprire e chiudere lo spettacolo pirotecnico, e di aver perfezionato la nuova figure “a forma di stella, la qual contien molti raggi, talché concludendo, il fuoco tanto s’accende, che quando le artigliane tirano, s’accendono anco le trombe, li raggi, li festoni, le palle,...”, come descritta nell’opera De Pirotecnia di Vannuccio Biringuccio nel 1540. Nel f.128, 1 col. del manoscritto Chigi O IV 58, BAV, trascritto da R. Krautheimer nel 1975, e noto come Diario di Alessandro VII, redatto dal 1655 al 1667, si ha invece notizia di una girandola “ordinata non più a Castello ma alla Cupola di San Pietro” al Cav. Gian Lorenzo Luigi Bernini.

La Girandola di Michelangelo a Piazza del Popolo - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

La Girandola di Michelangelo a Piazza del Popolo – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Per ultimo, secondo la testimonianza tardo ottocentesca di Manfredi Porena la scelta di svolgere lo spettacolo pirotecnico a Piazza del Popolo, ovvero dal Pincio con visibilità dalla piazza, è dovuta alla crescita della popolazione romana collegata anche al nascente quartiere Prati, non più contenibile ai piedi di Castel Sant’Angelo.



Oggi, a curare l’evento pirotecnico più tradizionale di Roma, è Giuseppe Passeri, direttore tecnico e progettuale dei fuochi d’artificio organizzati dal Gruppo IXInvicta, che ripropone la macchina della girandola, conservando fedelmente la miscela di combustione e tutto l’apparato rinascimentale attraverso movimenti e giochi di luci simile alle fontane, riproducendo un “gioco delfino” ad imitazione dei motivi d’acqua. Egli conferma che anticamente era azionata da 100 uomini per attivare 5 punti di partenza con 400 accelerazioni e 600 tra “candele romane” e “fontane falistranti”, mentre oggi, con l’ausilio di centraline radio fatte costruite appositamente in Austria si impiegano quindici persone.

La Girandola di Michelangelo a Piazza del Popolo - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Rappresentata in molte opere artistiche o letterarie, quali una medaglia del pontificato di Pio IV databile tra il 1560 e il 1565; la pittura di Ambrogio Brambilla, l’incisione di Giovan Battista Piranesi del 1787, il sonetto “La girannola der 34” (1834) di Gioacchino Belli e le pagine di Charles Dickens della sua raccolta di “Impressioni di Italia” (Pictures from Italy) del 1846, l’affascinante spettacolo dei “flumina lucis” (fiumi di luce) della girandola, come li definì Bernini, attende i suoi numerosi spettatori alle h. 21.30 nella scenografica Piazza del Popolo.

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