ACERENZA: UN BORGO MISTERIOSO ALL’INSEGNA DELL’ARCANO

Postato su Dicembre 04, 2019, 9:09 pm
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Acerenza, impreziosendo la luminosa Basilicata, possiede l’oscuro fascino incastonato in una montagna.

di Libero Bentivoglio | servizio fotografico a cura di Michele Santarsiere

Acerenza, in provincia di Potenza, è avvolta da inspiegabile bellezza, unita al mistero, dominando a 833 metri di altitudine una montagna di tufo che cela segreti e stregoneria.
Ebbene si!!! Sembra che una polvere d’arcano si sia posata sul borgo medievale dal momento che in passato Acerenza ha rappresentato un anello di congiunzione tra i crociati e la Terrasanta.

Acerenza - © Michele Santarsiere

Acerenza – © Michele Santarsiere

L’Ordine dei Templari, simboleggiato da una croce rosso fuoco, portò con sé misticismo, oltre che un ordine religioso di stampo cavalleresco, e chi di noi non ne ha assaporato le gesta attraverso pellicole indimenticabili tra cui Le crociate – Kingdom of Heaven del visionario Ridley Scott.
In uno scenario alquanto filmico da locandina evergreen, si impone come simbolo di Acerenza per un retrogusto architettonico stupefacente la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Canio che custodisce simboli dei Templari e ne veglia le gesta passate.

Acerenza - © Michele Santarsiere

Acerenza – © Michele Santarsiere

Edificata nel 1080, la Cattedrale ricopre i resti di un tempio romano dedicato ad Ercole Acheruntino confluendo in seguito in uno stile romano gotico. Il portale d’ingresso, decorato da figure di animali ed esseri umani a rilievo avviluppati tra loro, è di pregiata manifattura.
L’interno vi avvolgerà con il suo manto ancestrale che ricopre le magnifiche pareti e soffitti grazie al contributo dell’artista Giovanni Todisco, i quali affreschi rinascimentali donano leggerezza e leggiadria alla cripta.

 

Acerenza - © Michele Santarsiere

Acerenza – © Michele Santarsiere

Anche il pittore Antonio Stabile ha assunto un ruolo di rilievo nel decorare l’interno dell’edificio sacro grazie alle sue opere, distinte dalla singolare espressività delle figure in un vivace cromatismo.
La Cattedrale è la custode ufficiale dei più profondi misteri lucani a partire da una piccola finestra della cripta dove, si narra, sia custodito il Santo Graal, vista la già citata presenza massiccia passata dei Templari.
Tale teoria è avvalorata dal fatto che probabilmente il fondatore dell’Ordine dei Templari sia stato il lucano Ugo dei Pagani.
Uno stemma con un drago alato, rinvenuto su una delle pareti della cattedrale, ci trasporta in modo fulmineo nell’antica Romania di Francis Ford Coppola dove il poliedrico Gary Oldman interpreta il leggendario conte Dracula.

Acerenza - © Michele Santarsiere

Acerenza – © Michele Santarsiere

Infatti lo stemma simboleggerebbe la famiglia Vlad: secondo alcuni studiosi la correlazione vampiresca è dovuta alle spoglie di Maria Balsa, figlia del conte Vlad, custodite nella Cattedrale.
Il centro storico, con i suoi vicoli stretti e ciottolosi, riporta il sapore del pane di semola arricchito dall’intenso sapore del vino aglianico. Ammirevoli i palazzi del ‘700 con i loro portali in pietra che riportano scolpite sculture delle antiche famiglie di Acerenza che hanno fatto ereditare al borgo la loro scia di nobiltà e grazia.

Al crepuscolo dorato recatevi presso il Lago di Acerenza, poco distante dall’abitato cittadino. Si tratta di una creazione artificiale. Un silente bacino d’acqua circondato dalla natura incontaminata e dai suoi abitanti, tra cui spiccano il nibbio reale ed il picchio rosso. Solo le nuvole vi dividono da un cielo terso che si amalgama in un sogno secolare che si dipana nelle note fluide e dolci di un canto cavalleresco dove un impavido purosangue galoppa fieramente verso una terra lontana ed utopica.

 

Acerenza - © Michele Santarsiere

Acerenza – © Michele Santarsiere

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