AGNONE: DAL BRONZO ALLO ZUCCHERO

Postato su Aprile 10, 2017, 6:21 am
8  minuti

Agnone: tradizione, storia, forza e dolcezza

di Monica Di Perna

Agnone antica città sannita è sede di quello che si presume sia il più antico stabilimento al mondo per la fabbricazione delle campane, la Pontificia fonderia di campane Marinelli, fondato intorno all’anno 1000 e tra i pochi che possano fregiarsi dell’onore di utilizzare per i propri prodotti lo stemma pontificio.

Campana della gioventù

Agnone è famosa in tutta Italia e in Europa per la presenza, appunto, dell’antichissima Fonderia Marinelli, che è in perfetta funzione e in piena attività. Le sue origini risalgono al Medioevo e la fonderia è ricordata per la fabbricazione di campane per edifici di alto rilievo quali la Cattedrale della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei e dell’abbazia di Montecassino.

Le prime campane ufficiali fuse dalla fonderia Marinelli risalgono al 1339, per opera del direttore Nicodemo Marinelli, detto “Campanarus”. Nei due secoli successivi, quando l’Italia passò nelle mani degli aragonesi, i Marinelli continuarono a fondere campane per le varie chiese e campanili che venivano edificati in tutta la penisola. Nel 1924 il Papa Pio X conferì alla famiglia Marinelli l’onore di avvalersi dello Stemma Pontificio perché potessero rappresentarlo nel volto delle campane che continuavano a fondere copiosamente.

I Marinelli, all’inizio del XX secolo, furono chiamati da molte chiese di tutta l’Italia perché gli impianti per l’oscillazione delle campane erano ormai obsoleti oppure gravemente danneggiati. Quando nel 1944 gli occupanti tedeschi nazisti giunsero anche in Abruzzo e in Molise la fonderia fu chiusa ed usata come quartier generale per le missioni di battaglia. Inoltre le campane che in quel periodo erano in fase di fusione furono distrutte dai nazisti e rifuse per creare dei cannoni da combattimento. Sconfitti i tedeschi, nel 1949 la fonderia Marinelli tornò ad essere luogo di riferimento per la fondazione di nuove campane. Nel Secondo dopoguerra italiano i Marinelli costruirono il concerto di campane per la Cattedrale di Montecassino, distrutta durante la celebre battaglia della seconda guerra mondiale, e così continuano a contribuire ancora oggi, ogni qualvolta venga costruita una nuova chiesa, fondendo le campane necessarie per nuovi concerti.

Oltre al Museo Storico della campana, ad Agnone si può visitare la Chiesa parrocchiale di San Francesco e il convento considerati monumento nazionale. Risalente al XIV secolo, ha un caratteristico portale gotico sormontato da un affascinante rosone. Da sottolineare la bellissima cupola a tamburo e l’originale campanile (con la parte finale in ferro battuto).

Attiguo alla chiesa di San Francesco si trova l’ex convento dei Padri conventuali, con un chiostro alle cui pareti si trovano affreschi rappresentanti la vita di San Francesco. Il

Confetto riccio di Agnone

convento è la sede della Biblioteca comunale e della Mostra permanente del libro antico.

Attraversando il centro della città e passando per Corso Vittorio Emanuele sarà possibile assaggiare un prodotto artigianale che da oltre 150, e insieme alle campane, ha contribuito a far conoscere il nome di Agnone. Si tratta del confetti ricci, che pur avendo un profilo molto più soft rispetto ai materiali utilizzati alla Fonderia Marinelli, ha avuto successo grazie alla passione di un’azienda di famiglia dedita alla produzione dolciaria.

Il confetto riccio è realizzato utilizzando una macchina, detta bassina, che ha una inclinazione diversa rispetto a quella con cui si realizzano solitamente i confetti e questa particolarità permette una confettatura delle mandorle rugosa e più abbondante. I confetti ricci si presentano con una dimensione maggiore e la loro consistenza è tenera e friabile. Si consumano solitamente freschi e possono essere conservati sottovuoto.

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