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Albori
Albori con i suoi vicoli suggestivi e scorci sul mare, è il luogo dove il tempo si ferma per restituire a chi la visita pace e soprattutto per la meraviglia che evoca la natura circostante

Albori è un borgo della costiera Amalfitana che si affaccia sul Golfo di Salerno.
Il nome probabilmente legato ad Arvo ,uno degli argonauti che sarebbe arrivato qui dopo una tempesta, rende l’idea dell’origine mitica, che si fonde con la storia e la geografia del luogo.
A rivestirsi di mito infatti è l’origine di Marcina, oggi ribattezzata Vietri: sarebbe stato  infatti Giasone a fondarla. L’argonauta non era stato l’unico a rimanere estasiato dal territorio: la posizione difendibile e il mare che favoriva i commerci attirò qui Etruschi, Sanniti e i Romani. Anche i Mori passarono e gli abitanti terrorizzati dalle scorribande si rifugiarono nell’attuale borgo. Protetti dal Monte Faleria, con vista sul mare, cominciarono a costruire le suggestive case in pietra e calce che si sposano con il blu e il verde del paesaggio intorno. I vicoli che si intrecciano tra le abitazioni, botteghe e negozietti rendono l’atmosfera magica: gli appassionati di fotografia troveranno scorci meravigliosi, in cui si fondono architettura perfettamente equilibrata e natura. 

 

Albori

Albori

 

La piazza, cuore del borgo, ospita l’antica chiesa di Santa Margherita, patrona di Albori, che con i suoi affreschi di stile barocco rappresenta un vero gioiello artistico. Il pavimento in ceramica vietrese datato a alla metà dell’Ottocento, offre uno sguardo all’attività artigianale, di grande tradizione, che ha investito Vietri e le frazioni annesse, da secoli. Il Museo della Ceramica raccoglie i reperti di questa produzione, soprattutto della maiolica, che si sviluppò dal medioevo e sotto l’influenza islamica, vanta prodotti riconosciuti in tutta Italia. 

 

Albori: chiesa di Santa Margherita

Albori: chiesa di Santa Margherita

 

La piazza è il luogo perfetto per un aperitivo e per assaggiare il limoncello, prodotto tipico della costiera Amalfitana, magari dopo una piacevole escursione sul monte Faleria. Qui, oltre ad immergersi nei profumi della macchia mediterranea, si possono ammirare specie vegetali rare, tra cui la Pinguicola Hirtifolia, pianta carnivora tipica del luogo. Impossibile resistere al panorama mozzafiato che si ammira dalla valle. Imprescindibile la tappa a Marina, spiaggia sulla quale si affaccia la vecchia torre di avvistamento, costruita nel ‘500 a scopi difensivi. Si possono ammirare inoltre i due fratelli, due maestosi scogli, che secondo la leggenda furono posti da Poseidone per commemorare due fratelli che morirono per salvare la vita a una fanciulla.

 

Albori: Marina: torre di avvistamento

Albori: Marina: torre di avvistamento

 

Oltre ad Albori si consiglia la visita di frazioni vicine di Benincasa e Dragonea, immerse nella verdeggiante valle, e Raito, con la sua meravigliosa chiesa della Madonna delle Grazie e il Museo della Ceramica. Infine tappa a Vietri, con la sua meravigliosa chiesa di San Giovanni Battista, sormontata dalla cupola maiolicata. Passare per Albori quindi significa avere l’opportunità di visitare non solo il borgo, ma anche la costellazione di frazioni che motivano il titolo di patrimonio dell’Unesco di cui la costiera amalfitana può fregiarsi.
Non rimane che partire e immergersi nello scrigno di tesori che si affaccia sull’incantevole golfo di Salerno.

  INFORMAZIONI UTILI

Comune di Vietri sul Mare

Corso Umberto I nr.83, 84019 Vietri sul Mare
Tel. +39 089.763811
Sito web: www.comune.vietri-sul-mare.sa.it

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