ALGHERO, UN ANTICO BORGO CATALANO

Postato su Maggio 15, 2017, 7:35 pm
11  minuti

Un’infinità di colori e profumi, il suono della lingua catalana, tradizioni e sapori antichi rivisitati dalla contemporaneità e poi, il mare, anima della città.

di Daniela Cimino

Il nome Alghero deriva dall’elevata presenza di alghe che si trovano percorrendo la costa. La cittadina è conosciuta anche come la Barcellona  sarda, infatti quando si passeggia per Alghero, tra le sue stradine acciottolate si possono notare segni che ricordano la Spagna, dalla struttura, alla morfologia dei palazzi, questo perché fu sotto dominio catalano per circa 400 anni; è anche l’unica città della Sardegna dove si parla il dialetto catalano.

Alghero - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i di-ritti riservati

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Per iniziare a visitarla, attraversate lo storico ingresso della città: la Torre di Porta Terra, oggi  sede di un percorso multimediale per conoscere storia, usi e costumi. Da Porta Terra proseguite fino alla Torre di San Giovanni, al suo interno ospita mostre ed esposizioni temporanee, fino alla Torre dello Sperone meglio conosciuta come “Torre di Sulis” che, con i suoi 22 metri di altezza, è la più imponente della cinta muraria. La torre domina una delle principali piazze della città, Piazza Sulis, storico punto d’incontro della movida algherese con locali giovani e alla moda, la storica “piazzetta” è ancora oggi un punto di riferimento importante per residenti e turisti.

Alghero: Torre di Porta Terra - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i di-ritti riservati

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Alghero è una città fortezza, racchiusa all’interno delle sue imponenti mura da sempre cerniera tra il mondo al di là e al di qua del mare. Concedetevi una passeggiata rilassante lungo gli antichi camminamenti, essi vi offriranno suggestive panoramiche sul mare; vi è un porto turistico dove accanto ai grandi yacht si alternano i colori delle caratteristiche imbarcazioni per la pesca locale.

Alghero - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i di-ritti riservati

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Caffè e ristoranti animano la via, caratteristici spazi all’aperto vi daranno la possibilità di sorseggiare un aperitivo o degustare i sapori dei tipici piatti locali allietati dalla dolce brezza marina. Arrivate fino ai Bastioni Cristoforo Colombo per entrare, superata l’ottagonale Torre di San Giacomo, in una delle zone più particolari della città antica, i Bastioni Marco Polo dove un colorato susseguirsi di case sul mare disegnano un profilo che sa tutto di spirito mediterraneo. I  bastioni sono uno dei luoghi preferiti per lo svago, il divertimento ed il passeggio.



Al termine dei Bastioni Marco Polo si incontrano, sulla destra la cilindrica Torre della Polveriera e sul lato opposto la Garita Reial o Torre della Lanterna, un tempo faro di segnalazione per chi navigava.  Dopo pochi metri si giunge alla Torre di Sant’Elmo conosciuta come “la Madonnina” per via della statua che la sovrasta. L’ultimo tratto dei bastioni, quello che guarda la città affacciarsi sul suo porto turistico d’estate si anima di bancarelle e di artisti da strada. Proseguite giungendo ad una scalinata che conduce, attraverso Porta a Mare, nel salotto di Alghero: Piazza Civica. Su questa piazza si affacciano quelle che un tempo sono state le sedi istituzionali più rappresentative; dalle linee gotico catalane di Palazzo de Ferrera, spesso dimora dei governatori della città e dei reali nelle occasioni ufficiali, alla Casa de la Ciutat, sede del consiglio cittadino, al Palazzo della Dogana, tappa obbligata per i comandanti che ormeggiavano nella rada di Alghero.

Addentratevi nel cuore pulsante della città, rimarrete colpiti dai numerosi negozi di souvenir e dalle tipiche botteghe artigianali, qui, rimarrete affascinati dalla grande quantità di corallo rosso;  per Alghero è una grande risorsa, è pregiato, di qualità e di un’ottima consistenza. Il corallo può essere pescato solo da corallai autorizzati e, con una particolare licenza in un periodo preciso dell’anno che di solito va da maggio ad ottobre.

Se volete scoprire qualcosa di più recatevi nella villa Costantino dove ha sede il Museo del Corallo, potrete conoscerne la storia, le origini, il sistema di pesca e la sua lavorazione. Su via Carlo Alberto, si affaccia la splendida Chiesa di San Francesco le cui origini risalgono al XIV secolo.

Alghero Chiesa di San Michele - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i di-ritti riservati

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Sempre nella stessa via con la sua caratteristica cupola policroma troviamo la Chiesa di San Michele, dedicata al patrono della città, inoltre una visita la merita anche la Chiesa della Misericordia, eretta nel XVII secolo, custodisce il prezioso Santcristus, simulacro ligneo proveniente dalla Spagna. Affacciata lungo i bastioni di fronte alla torre di San Giacomo, si trova la seicentesca Chiesa del Carmelo, un tempo affiancata dal convento dei carmelitani ora trasformato in abitazioni private.

Alghero - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i di-ritti riservati

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Meta obbligata per comprendere la spiritualità del luogo è la visita all’ex chiesa della Madonna del Rosario, dal 2000 sede del Museo Diocesano d’Arte Sacra offre al pubblico meravigliosi dipinti, argenti, marmi e simulacri. Accanto all’ ex Chiesa del Rosario sorge la Cattedrale di Santa Maria, ammirate le splendide decorazioni dalle forme gotico-catalane del Campanile.
Ancora segni gotico-catalani sono riscontrabili in via Sant’Erasmo, una caratteristica stradina che si apre di fronte all’ingresso principale della cattedrale ma, anche Palazzo Carcassona ed infine le splendide decorazioni del Palazzo Machin che sorprendono per l’armonia creata fra i motivi  gotico-catalani e rinascimentali.

Alghero: Spiaggia delle Bombarde - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i di-ritti riservati

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Per una giornata all’insegna di sole e mare cristallino recatevi alla spiaggia delle Bombarde, tra le più famose di Alghero, circondata alle sue spalle da una pineta, caratterizzata dalla tipica macchia mediterranea sarda, inclusa nel Parco Naturale Regionale di Porto Conte. Prendete come direzione Capo Caccia, una volta passata Fertilia, dopo qualche chilometro troverete le indicazioni per questa spiaggia con sabbia chiara e finissima, un mare meraviglioso, qui l’acqua, anche nei periodi più caldi dell’anno risulta essere sempre freddissima.

Cosa mangiare in una città che vive sul mare? Ovviamente pesce a volontà, qui è freschissimo e di ottima qualità, provate i tipici piatti sardi con quel mix spagnoleggiante, non dimenticate di assaggiare gli spaghetti con la bottarga di muggine, un vero e proprio must, il tutto accompagnato da un buon bicchiere di Vermentino fresco.

 

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