ARNAD: UN BORGO DAL PROFUMO DEI CASTAGNI

Postato su Dicembre 04, 2019, 2:28 am
6  minuti

Arnad in una coltre magica ingloba case medievali dove scorre il lento fluire della natura e della magia delle fate.

di Libero Bentivoglio

Arnad, oltre che per il suo aspetto fiabesco, deve la sua celebrità al profumo croccante che affonda il suo piacere nella densità del Lard d’Arnad DOP. Infatti il borgo valdostano vanta il lardo migliore d’Europa: il salume, anche conosciuto come “lardo di Arnad”, ha ricevuto il riconoscimento del prestigioso marchio DOP.

 

Arnad: Lardo - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Arnad: Lardo – © Vaghis – Viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

 

Già nel 1570 il lardo era un must nella tavole valdostane del Monastero di Sant’Orso ed in seguito proseguì la sua leggenda grazie alle generazioni successive che perfezionarono la sua stagionatura tramite i “doils”, recipienti in legno di castagno che conservavano al meglio il salume.



A dare il tocco finale alla succulenta portata ci pensano le erbe, spezie, aglio, alloro, rosmarino, cannella e molti altri che conferiscono un aroma irresistibile. Dopo una giornata all’insegna dell’escursionismo, concedetevi un momento di benessere presso la spa dell’albergo dove alloggiate e una volta ristorati vi attende un aperitivo in una splendida baita avvolta da un fogliame odoroso. 

Arnad non solo eccelle per l’attività agricola e culinaria ma anche per la sua ubicazione fiabesca sulle rive della Dora Baltea dove svettano le tre arcate del ponte di Echallod, edificato lungo la via Francigena e costruito tra il 1770 e il 1776. 

 

Ponte di Echallod

Ponte di Echallod

 

Pietra e malta ricoprono la splendida opera architettonica in stile romanico che con la sua schiena arcata accompagna i viandanti in dolci e pittoresche passeggiate riflesse nel corso d’acqua che funge da colonna sonora al set che sulla tela della memoria accompagnerà i vostri ricordi più belli.

Rituali magici celtici avvolgono di mistero le vallate valdostane e la pietra della fertilità, detta anche scivolo delle donne o guaita, ne è la prova vivente. 

Si tratta di una pietra di origine naturale utilizzata in un rito di fertilità preistorico: secondo una credenza precristiana scivolare sopra questa pietra liscia garantirebbe alle donne di guarire o prevenire la sterilità. Un vallone ricolmo di castagni vi condurrà, attraverso una strada sterrata, al suggestivo santuario di Notre-Dame-des-Neiges, dedicato alla Madonna delle Nevi, celebrata ogni anno il 5 agosto attraverso una variopinta festa.



Un’antica leggenda narra che dei pastori, trovando la statua lignea della Madonna in cespuglio, la collocarono nell’oratorio del villaggio sovrastante per poi ritrovarla il giorno seguente nello stesso cespuglio, segno del punto in cui sarebbe dovuto nascere il  Santuario Machaby.

 

Santuario Machaby

Santuario Machaby

 

Un ciclo di affreschi antichi donano splendore all’affascinante chiesa di San Martino, forgiata dalla magistrale architettura romanica e risalente ai secoli XI e XII. Gli affreschi riportano le raffigurazioni sacre quelle di San Giorgio e il drago, del Banchetto di Erode, delle figure degli Apostoli e di una Crocifissione.

Arnad, in una spettacolarizzazione vivente del territorio, è una meta avvincente e paradisiaca della meravigliosa Valle d’Aosta.

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