LA BAIA DI IERANTO, PER IMMERGERSI IN ACQUE CRISTALLINE E PANORAMI INCONTAMINATI

Postato su Agosto 27, 2017, 2:36 am
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La Baia di Ieranto, quando fare trekking per andare al mare, immersi in un panorama di incontaminata bellezza e natura selvaggia, ne vale assolutamente la pena.

di Roberta Grandinetti

La Baia di Ieranto è un’insenatura rocciosa tra Punta Campanella e Punta Penna ed è inserita nell’Area Marina Protetta. Si trova davanti ai Faraglioni di Capri ed è annoverata tra i luoghi più suggestivi di Massa Lubrense, piccolo borgo di pescatori della penisola sorrentina.

Il nome Ieranto deriva dal greco ieros, ovvero ‘sacro’.  Vicino a Punta Campanella sorgeva infatti il tempio della dea Atena e stando alla leggenda tra le acque cristalline della Baia si nascondono ancora oggi le Sirene che incantarono Ulisse durante il viaggio di ritorno verso Itaca.

La Baia di Ieranto

Oggi l’atmosfera sacra si respira ancora. Calette, scogli, grotte e spiagge, immersi in una natura rigogliosa e sorprendente regalano panorami splendidi.

La baia si può raggiungere soltanto a piedi attraverso un sentiero di circa 3 km e il cammino può risultare un po’ faticoso, specie al ritorno perché in salita. Tuttavia la bellezza della natura incontaminata, le meravigliose insenature a strapiombo sul mare, la vista incantevole e il raggiungimento della piccola spiaggia di sassi che si affaccia su un mare cristallino dai colori cangianti azzurro, verde smeraldo, blu, rendono l’esperienza unica e indimenticabile. È necessario scendere in spiaggia attrezzati, visto che lungo il sentiero e in spiaggia non ci sono punti ristoro. Si consiglia di portare il necessario senza esagerare, così da godersi il cammino, indossare scarpe da trekking o da ginnastica e di arrivare la mattina presto con il fresco e risalire quando il sole sta per calare.

Il sentiero che conduce alla Baia di Ieranto parte da Nerano, frazione di Massa Lubrense. Nerano è raggiungibile con gli autobus che partono dalla stazione di Sorrento. Dalla piazzetta del paese, se si segue per qualche decina di metri la strada principale in discesa, si trova l’imbocco del sentiero sulla destra.

Il sentiero procede in una pianura disseminata di agrumeti e oliveti per circa un chilometro passando davanti a Villa Rosa, dove visse lo scrittore Norman Douglas. Guardando in alto, sotto lo spuntone dal quale si affaccia la cappella di San Costanzo, si vede un’ampia apertura nella montagna: è l’ingresso della Grotta delle Noglie, che presenta un’imboccatura ampia ma poco profonda, con stalattiti sul soffitto.
Da qui in poi gli alberi cominciano via via a diradarsi lasciando spazio a una selvaggia macchia mediterranea e, dopo un tratto in discesa tra i muretti a secco, si raggiunge il crinale di Sprito da dove si può ammirare uno scenario meraviglioso: a destra, Punta Campanella e Capri con i suoi Faraglioni, a sinistra, il Golfo di Salerno fino a Punta Licosa, con la Costiera Amalfitana e le isole, al centro, la Baia di Ieranto.

La Baia di Ieranto

La discesa sulla destra conduce alla spiaggetta di Ieranto tramite una vecchia scalinata. La spiaggia piccola, detta anche Marinella, è incassata fra rocce calcaree, con un fondale di ciottoli bianchi in cui si riflettono i colori della vegetazione intorno. La spiaggia grande non è accessibile via terra, ma si può vedere dal mare, a nuoto o in canoa. Non è possibile però fermarvisi per il pericolo di caduta di massi.

Per chi non se la sente di affrontare la camminata, c’è la possibilità di concedersi ugualmente un bagno nelle acque incontaminate di Ieranto raggiungendo la spiaggia di Nerano e da lì facendosi accompagnare in barca dalla Cooperativa Sant’Andrea, l’unica autorizzata all’accesso nell’area marina protetta di Punta Campanella.

Ad ogni modo questo angolo di paradiso rende sia il cammino che l’arrivo un’esperienza che chi si trova in costiera non può proprio perdere.

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