BELLUNO: LA PORTA DELLE DOLOMITI

Postato su Luglio 10, 2019, 2:04 am
7  minuti

Belluno regala scorci mozzafiato di montagne innevate che si susseguono una dopo l’altra verso l’orizzonte dietro i tetti spioventi delle case.

di Flaminia La Malfa

Siamo ancora in Veneto ma è come se fossimo già in un vero e proprio paesino di montagna. Questo perché, pur non essendo di altitudine così elevata, siamo all’incirca a 380 mt, Belluno sorge incastonata tra i monti essendo, inoltre, completamente inserita all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, motivo per cui le è stato donato nel corso del tempo il nome di “Porta delle Dolomiti”.

Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati



 

 

 

 

 

Tetti a punta spioventi che subito dietro di loro lasciano spazio alle montagne che timidamente fanno capolino, alcune più vicine e più basse, altre alte e innevate, susseguendosi l’una dietro l’altra verso l’orizzonte dove lo sguardo si perde in un’atmosfera quasi ovattata di pace. Ma Belluno ha anche un centro storico pulsante, dove a padroneggiare è di sicuro Piazza dei Martiri, conosciuta anche come Campedel: per eccellenza ritrovo dei bellunesi che non si lasciano sfuggire, soprattutto quando la stagione lo permette, di sorseggiare un drink in uno dei tanti bar della piazza. Questa zona, con la piazza e i portici tra vetrine di negozi e locali, è chiamata anche “il passeggio del Liston”, ampiamente apprezzato non solo dai locali ma anche dai turisti.

Belluno: Piazza dei Martiri - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Belluno: Piazza dei Martiri – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Nel novero dei principali edifici di interesse culturale non possono mancare di certo il Palazzo dei Rettori, con la Torre dell’Orologio e il Duomo con il suo campanile che arriva a 68 metri di altezza, svettando tra tutti gli altri palazzi costruiti intorno. Vicino a Piazza dei Martiri si erge, in marmo bianco e rosa cinquecentesco, Porta Dojona che, come tutte le porte medievali, introduce alla parte più antica della città. Accanto a Porta Dojona, sempre nella stessa Piazza Vittorio Emanuele, trova sede il Teatro Comunale.



Dalla parte opposta Porta Rugo, forse il più storico ingresso alla città, presenta una costruzione particolare: mattonato rosso che si unisce al marmo, a testimonianza del fatto che la costruzione è avvenuta in momenti diversi ed è stata rimaneggiata più volte.

Belluno - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Belluno – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Nove fontane rallegrano Belluno con il rumore delle loro acque: una, la Fontana della Motta, riporta il patriottico stemma bellunese: due draghi che si affrontano. Se da una parte la tradizione del passato presenta un centro storico che sembra incastonato nel tempo, dall’altra la modernità tipica del nord Italia si fa sentire. Una lunga e coperta scala mobile collega il centro con la zona del parcheggio, dove è possibile lasciare la macchina, davvero superflua, prima di visitare la città.

Belluno - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Per conoscere e comprendere a pieno la città bisognerebbe leggere, prima di partire, per guardarla con i suoi occhi, o subito dopo il rientro, per apprezzarla ancor di più, l’opera di Dino Buzzati La mia Belluno, dove veridicità storica e fantasia si uniscono in un pastiche che presenta la città con gli occhi di chi l’ha davvero vissuta.

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