Calcata
Calcata è un piccolo comune a 40 chilometri da Roma, in provincia di Viterbo, arroccato su una rupe di tufo che domina la verde valle del fiume Treja

Calcata è uno dei borghi abbandonati più belli d’Italia. Nella prima metà del secolo scorso la maggior parte della popolazione lasciò il paese che si stava sgretolando e pertanto non considerato sicuro, infatti Calcata condivide con la vicina Civita di Bagnoregio la definizione di “paese che muore” per il lento ma inevitabile cedimento del tufo su cui questi paesi sono costruiti. Il paese doveva essere abbattuto ma fortunatamente una nuova perizia degli anni ‘60 lo considerò di nuovo agibile.

Fu così che un gruppo di hippies e artisti, affascinati da questo luogo sospeso nel tempo e lontano dal caos cittadino, decise di stabilirsi qui e diede una seconda vita al borgo abbandonato. Accedendo al borgo, da un’unica porta d’ingresso, si ha l’impressione di un salto indietro nel tempo, il rumore della città, seppur vicina, non scuote la quiete dei suoi 70 abitanti umani e dei suoi numerosi abitanti a 4 zampe. Il paese si può visitare rigorosamente a piedi, le auto sono vietate, appena si varcano le mura i telefoni cellulari cessano di ricevere segnale, si torna veramente indietro nel tempo.

 

Calcata

Calcata

 

Calcata, per le sue architetture Medievali, è stata scelta come location di molti film e telefilm. Nella piazzetta si trovano i tre grandi troni in pietra dono dell’artista Costantino Morosin. Nel centro del paese troviamo la suggestiva piazza con la chiesa del S.S. Nome di Gesù  ed il Castello degli Anguillara che non è un monumento eccezionale, esclusa la Torre Merlata che delinea il profilo del borgo, ma racconta la storia di Calcata più di ogni altra cosa, perché la famiglia degli Anguillara ha vissuto qui per secoli, ospitando anche l’ufficio postale, la scuola per i bambini, il medico del paese, il forno pubblico nei sotterranei e nel salone del palazzo si sono sposati tutti i calcatesi, per generazioni.

 

Calcata: Chiesa del S.S. Nome di Gesù

Calcata

 

La chiesa del S.S. Nome di Gesù è piccola, costruita nel 1300 e ristrutturata nel 1793 ha un’unica navata con il soffitto a capriate, una fonte battesimale, un’acquasantiera del XVI secolo e un tabernacolo a muro, tuttavia questa piccola chiesa ha avuto molta importanza per la religione cristiana. Secondo una leggenda, nel 1527 fu arrestato un lanzichenecco che aveva partecipato al sacco di Roma ed aveva rubato il Santo Prepuzio di Gesù dal Sancta sanctorum di San Giovanni in Laterano. Nel 1557 la reliquia fu ritrovata ed esposta in questa chiesa. La curia di Roma non ha mai avallato la devozione verso la reliquia e nel 1900 vietò addirittura di parlarne, pena la scomunica. Nel 1993 il reliquario con il Santo Prepuzio ed alcuni gioielli fu rubato e mai ritrovato, la voce popolare sostiene sia stato fatto sparire dalla Chiesa per evitare ulteriori imbarazzi. Una giornata a Calcata è anche negozietti vintage, una sala dove gustare tè proveniente da tutto il mondo con una splendida vista della vallata, pasti in ristorantini con prodotti genuini.

 

Calcata

Calcata

  INFORMAZIONI UTILI

Comune di Calcata 

Piazza Risorgimento, n°1 – 01030 – Calcata ( VT )
Tel. +39 0761587021
Sito web: www.comune.calcata.vt.it
Email: [email protected]