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Capalbio
Nel borgo di Capalbio, dove bellezze artistiche e paesaggistiche abbondano, l’imbarazzo della scelta non può che essere la norma

Tra i Borghi più belli d’Italia che inorgogliscono la Toscana, quello di Capalbio (GR), noto anche come la piccola Atene, è forse il centro con il numero più consistente di meraviglie d’ogni sorta. Un buon punto dove appurare la veridicità di queste parole è la sommità delle due cinte murarie concentriche, rispettivamente di epoca medievale e rinascimentale, che abbracciano la Rocca Aldobrandesca della cittadella: da qui, infatti, il magnifico panorama della propaggine più meridionale della regione, oltre ad abbagliare con le sfumature cromatiche dell’oasi WWF del lago di Burano, la prima della categoria nata in Italia, misto alle fantasie di vitigni e oliveti e all’azzurro del mare dominato dal tombolo – questo il nome della macchia mediterranea che qui cresce rigogliosa – irradia tutta la ricchezza storico-artistica di una terra che ieri fu etrusca e romana, come testimoniano i resti della vicina colonia di Cosa, e che oggi è l’oasi felice di molti personaggi di spicco del mondo televisivo, politico e intellettuale. E se questo sembra già un più che soddisfacente inizio, un bagliore lontano cattura ancora la nostra attenzione: ma sì, dev’essere proprio lui, il Giardino dei Tarocchi della visionaria Niki de Saint Phalle!

 

Capalbio - torre merlata

Capalbio – torre merlata

 


Piacevolmente storditi dalla sovrabbondanza di bellezze che sembrano spingerci in contemporanea in ogni direzione, scendiamo dalle mura di Capalbio e, di nuovo coi piedi per terra, ci avviciniamo al simbolo di quello che fu tra gli avamposti più a sud della Repubblica di Siena: la torre merlata della già citata Rocca, di cui un tempo costituiva il nucleo originario. Al suo fianco, un edificio rinascimentale ci invita a entrare: è palazzo Collacchioni, luogo in cui giace l’antico fortepiano Conrad Graf che venne suonato più volte da Puccini quando fu ospite della famiglia da cui la costruzione prende il nome. Sempre nei paraggi, si affaccia la pieve di S. Nicola, che con la sua duecentesca torre campanaria e il quattrocentesco tesoro di affreschi della scuola umbra-senese custodito al proprio interno sembra sfidare a una gara di bellezza la pregiata Madonna della Provvidenza attribuita a Pinturicchio ammirabile nel vicino Oratorio della Provvidenza.

 

Capalbio - pieve di S. Nicola

Capalbio – pieve di S. Nicola

 


Manca solo una cosa, per rendere la nostra densa visita a Capalbio davvero perfetta: un bell’evento cittadino. Anche su questo aspetto il borgo è tutt’altro che scarno: tra appuntamenti di ogni genere, sarà davvero difficile decidere se ritornarvi in occasione della manifestazione Capalbio in Fiera, famosa per le esibizioni dei butteri maremmani, della nuova edizione del Premio Internazionale Capalbio Piazza Magenta, del festival Capalbio Libri, di Capalbio Movie o di Zigzag Music, i cui nomi sono già un programma o, perché no, dell’evento perfetto per degustare uno dei piatti forti della Toscana, l’immancabile Sagra del Cinghiale!

 

Capalbio

Capalbio

  INFORMAZIONI UTILI

Comune di Capalbio

via Giacomo Puccini, 32 – 58011 Capalbio (GR)
Tel. +39 056489771
Sito web: www.comune.capalbio.gr.it

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