CAPRAROLA, SPLENDORE URBANISTICO RINASCIMENTALE

Postato su Maggio 03, 2018, 3:26 am
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Caprarola rappresenta uno splendido esempio di urbanistica rinascimentale. Il borgo si staglia sul versante sud-orientale dei Monti Cimini ed è dominato dall’imponente Palazzo Farnese.

di Gianluca Grandinetti

La potente famiglia romana dei Farnese ha avuto per secoli in questa zona il centro del proprio potere. Così, intorno al 1530, Alessandro Farnese (futuro papa Paolo III), dà incarico ad Antonio da Sangallo di costruire una fortezza a Caprarola. Con l’elezione a papa la costruzione si ferma ma viene ripresa un po’ di tempo dopo dal nipote Alessandro Farnese, che passa l’incarico al Vignola di continuare la costruzione a pentagono abbozzata dal Sangallo. Ma al Farnese non bastava costruire una residenza magnifica: voleva che avesse anche un ingresso trionfale.

Quindi, furono abbattute case, chiese e castelli, per dare al palazzo una collocazione “superiore” e per isolarla dal resto del borgo e conferirle una vista panoramica.

Caprarola: Palazzo Farnese

Caprarola: Palazzo Farnese

A poca distanza da Palazzo Farnese, Alessandro Farnese autorizzò la costruzione di nuovi palazzi che ancora oggi possiamo vedere: Palazzo Sebastiani, Mariani, Restituti, Moscheni , l’Ospedale di S.Giovanni e la chiesa di S.Marco. Da non perdere anche la chiesa della Madonna della Consolazione e il Palazzo delle Scuderie Farnese.  Di notevole valore architettonico la chiesa di Santa Teresa che custodisce importanti tele attribuite a Alessandro Turchi il Veronese e Guido Reni, realizzatore della pala dell’altare maggiore La Madonna con il Bambino, Santa Teresa d’Avila e San Giuseppe.

A poca distanza da Caprarola, meta ideale per gli amanti della natura è sicuramente la Riserva del Lago di Vico, istituita nel 1982 a tutela del territorio, facente parte dell’amministrazione territoriale di Caprarola e ampliata successivamente anche ai territori della vicina Ronciglione.

Riserva del Lago di Vico

La Riserva, che si estende per oltre 4.000 ettari, comprende il bacino del lago di origine vulcanica e i monti che lo circondano.

Interessante la varietà della flora presente nella Riserva: dalle zone paludose alla faggeta, dai castagneti ai noccioleti, il paesaggio varia ad ogni chilometro, regalando colori e profumi sempre nuovi.

Grande varietà anche nella fauna locale, che va dai pesci lacustri ai mammiferi, come volpi e faine, agli uccelli, tra cui spiccano quelli acquatici come cormorani, aironi e lo Svasso Maggiore, simbolo della Riserva del lago di Vico.

Non potete lasciare Caprarola senza aver assaggiato i suoi prodotti tipici! Fettuccine, pici, pesce di lago, carne ma soprattutto le nocciole della Tuscia. Infatti il territorio di Caprarola è immerso in verdi boschi di noccioleti, che producono una delle migliori qualità di nocciole presenti sul mercato italiano.A fine agosto, per celebrare questo prodotto di eccellenza, troviamo la famosa “Sagra della Nocciola”, evento in cui si ha la possibilità di degustare quest’ottimo frutto della Tuscia.

PER ALTRE INFO CONSULTA IL SITO: www.comune.caprarola.vt.it