CASTEL GANDOLFO, I CASTELLI ROMANI RACCHIUSI IN UN BORGO.

Postato su Luglio 26, 2017, 10:54 pm
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Paesaggi rasserenanti, bellezze storico-artistiche, atmosfera pacata e distesa fanno di Castel Gandolfo uno dei borghi più belli d’Italia.

di Roberta Grandinetti

Castel Gandolfo è il borgo dove stare come un papa non è solo un modo di dire.

La sua fama è legata alla presenza della residenza estiva dei papi, ma la sua storia e il paesaggio tipico della zona ne fanno il borgo che meglio rappresenta le specialità dei Castelli Romani.

Il suo territorio include quasi tutto l’arco costiero del lago Albano, il lago vulcanico più profondo d’Italia. Insieme al lago di Nemi, è l’unico rimasto fino ad oggi dopo la fine dell’attività del Vulcano Laziale. Ecco perché oggi molti turisti e anche abitanti del luogo lo scelgono come valida alternativa ai luoghi balneari marittimi. Gradevole la permanenza a bordo lago oltre che gradevoli gli effetti dell’acqua piena di sostanze nutritive di origine vulcanica sulla pelle.

Castel Gandolfo

Sul bordo occidentale del lago, si staglia quindi splendido il borgo di Castel Gandolfo. Sul sito attuale, sorgeva in origine la città madre dei Latini, Alba Longa, fondata secondo la tradizione dal figlio di Enea, Ascanio.

In età repubblicana sulle rovine di Alba Longa sorsero lussuose ville romane. Successivamente i marchesi Gandolfi e i Savelli arricchirono ancora di più l’antico villaggio di Cuccuruttus (come si chiamava il borgo nel Medioevo) di un castello feudale, il Castrum Gandulphorum, trasformato poi nel 1660, durante il papato di Alessandro VII, così come lo vediamo oggi.

L’antico castello venne poi destinato da Urbano VIII a Palazzo Pontificio, diventato a partire dal 1626 residenza di villeggiatura dei papi, che scelsero come loro “buen ritiro” il borgo di Castel Gandolfo, scelta nel tempo come meta preferita anche di cardinali e prelati della curia romana.

La pace e la serenità del luogo sono accompagnate dal piacere estetico artistico che il concentrato di opere d’arte disseminate nel borgo riesce a offrire allo sguardo degli intrigati visitatori. Per citarne solo alcune: il frontone triangolare della facciata di villa Torlonia scolpita da Thorvaldsen, raffigurante Apollo che suona la lira, circondato da pastori; la fontana “delle lavandaie” della lussuosa residenza di villa Cybo; piazza della Libertà, con il Palazzo Pontificio sul lato nord, abbellita da un capolavoro di Gian Lorenzo Bernini, la Fontana; sul lato est della piazza, la chiesa di San Tommaso di Villanova, una fra le più belle opere del Bernini; le note ville pontificie, di proprietà della Santa Sede, un complesso di strutture la cui prima parte è costituita dai giardini pontifici.

Il borgo non soddisfa però soltanto l’interesse artistico dei visitatori. Per gli appassionati di escursionismo sono possibili escursioni intorno ai laghi in canoa, in mountain bike o a cavallo. O, per gli appassionati di buona cucina, sono diversi i ristoranti caratteristici che offrono cucina locale con ingredienti ricercati. Il prodotto tipico del borgo sono le pesche, chiamate “guance di canoniche”. A fine luglio a questo prodotto viene dedicata una festa popolare, dove oltre alle pesche e buonissimi liquori di sorba, agrume tipico del luogo, è possibile degustare porchetta, salumi e formaggi della campagna romana.

A Castel Gandolfo quindi ristorarsi è facile. E non solo per un Papa.

Soprattutto se ci si lascia ristorare dalla pacatezza e vastità del lago che fa capolino fra le stradine del borgo, creando scorci meravigliosi.

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