CASTELFRANCO DI SOPRA: UN PARADISO MEDIEVALE

Postato su Settembre 29, 2017, 3:21 am
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Sulle colline del Valdarno, in un’area suggestiva ai piedi del Pratomagno sorge il borgo medioevale di Castelfranco di Sopra nel comune di Castelfranco Piandiscò.

di Gianluca Grandinetti

Castelfranco di Sopra, in provincia di Arezzo, è situato nel versante Valdarnese del Pratomagno. Circondato dal tipico paesaggio toscano fatto di colline terrazzate ricoperte da olivi, da distese di vitigni, da boschi di faggio e in primavera, da un “mare azzurro di giaggioli” (iris). Ma la natura offre anche un altro spettacolo indimenticabile: le balze di Castelfranco, famose per le loro vette che ricordano guglie e pinnacoli.

Balze di Castelfranco di Sopra

Balze di Castelfranco di Sopra

Le origini della città risalgono al 1299 quando la Repubblica di Firenze volle costruire da queste parti la seconda delle “Terre Nuove” dopo Castel San Giovanni, l’attuale San Giovanni Valdarno.

Il suo nome deriva dal fatto che i primi abitanti che si trasferirono dalla campagna in questo castello a monte di Firenze, ebbero per dieci anni l’esenzione dalle tasse, per questo fu chiamato “Castello Franco al di Sopra di Firenze”.

La sua pianta, attribuibile ad Arnolfo di Cambio, disegnata secondo lo schema del castrum romano,

presenta una forma quadrangolare con la piazza centrale e le vie diritte e parallele. Le mura vennero costruite con porte-torri al termine delle due strade principali e una serie di torri a intervalli regolari lungo il perimetro. Ancora oggi ben conservata, ne ha consentito l’inserimento tra i Borghi più belli d’Italia.

Nel corso dei secoli Castelfranco non ha subito grossi cambiamenti dentro le mura -che però si vedono intatte solo per un breve tratto- cosicché ben poco è andato perduto del patrimonio artistico e del fascino paesaggistico. È questo un luogo dove l’arte si armonizza con la dolcezza delle colline, con il colore degli oliveti e con le forme fantastiche delle Balze.

Il simbolo più rappresentativo del paese è senz’altro la torre d’Arnolfo, dove nella facciata esterna sono ancora visibili lo stemma del giglio fiorentino e la data 1300, anno di inizio lavori del castello.

Castelfranco di Sopra, porta Campana o torre di Arnolfo

Porta Campana o torre di Arnolfo

Al tempo della sua costruzione, il borgo era circondato da mura con ben otto torri di cui quattro ai lati ed altre quattro centrali le quali, essendo aperte, fungevano anche da porte. Purtroppo ne è rimasta solo una, le altre sono andate tutte distrutte. Salendo sulla torre, si può ammirare la campana ma soprattutto il paesaggio sottostante. Proseguendo si arriva in Piazza Vittorio Emanuele che a Castelfranco, come in ogni altro paese, è sia il cuore pulsante che il salotto buono!

Sulla sinistra si vede il Palazzo Comunale, ricco di stemmi e fregi che ne testimoniano l’importanza storica. Poco più avanti, continuando lungo via Roma, si arriva al teatro Comunale Wanda Capodaglio, centro culturale del paese dedicato all’illustre maestra di Arti Drammatiche che ha vissuto qui.

Spostandoci in Via Cavour, troviamo la chiesa di San Filippo Neri, costruita nel 1631 e dedicata al prete di origini fiorentine, nato e Firenze nel 1515 ma che d’estate veniva qui a passare le vacanze nella casa dei nonni.

Da visitare anche la chiesa di San Tommaso, le cui origini risalgono al secolo XI e Casa Campa, antico edificio del 1300 che aveva la funzione di stazione di sosta per i cavalli, come testimoniano due bassorilievi in pietra all’esterno.

A giugno Il borgo di Castelfranco di Sopra assume un aspetto ancora più bello grazie alla suggestiva processione del Corpus Domuni con la tradizionale infiorata.

Se la vostra curiosità non è ancora appagata, fate un giro per le vie più interne, specialmente quella adiacente alla Torre d’Arnolfo che regala un bello scorcio delle antiche mura. Inoltre a breve distanza, posta appena fuori le mura che cingono Castelfranco di Sopra, a pochi metri dalla Strada Setteponti, si trova l’abbazia di Soffena, che, se non fosse per il suo campanile che si nota ben prima di arrivare a Castelfranco, il complesso abbaziale, costituito dalla chiesa, dal monastero e da un grande chiostro centrale, si nota ben poco perché nascosto da olivi ed altre piante.

PER ALTRE INFO CONSULTA IL SITO: www.castelfrancopiandisco.it