Castellabate, un borgo medievale che bacia il mare

Postato su Febbraio 11, 2020, 2:39 am
8  minuti

Castellabate è un borgo campano che ha lasciato sopravvivere la sua anima medievale, facendo dell’ospitalità il suo biglietto da visita

di Erika Pomella

Castellabate è un comune che si distende sulla costa del Cilento, in provincia di Salerno. Il nome deriva dal Castello di Sant’Angelo, che fu fatto erigere per volere dell’abate Costabile Genticore nel 1123. Al suo decesso, la popolazione di questo antico borgo, con radici che affondano nel Paleolitico, decisero di intitolare la fortezza all’uomo che l’aveva fortemente voluta. Così la cittadina che si snodava intorno alla collina prese il nome di Castrum Abbatis, Castello dell’Abbate, appunto. La crasi in Castellabate fu la logica evoluzione etimologica e da allora il borgo ha difeso la sua identità, così come il legame con l’abate diventato poi Santo.

 

 

Castellabate - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Il vero cuore di questo centro, se non si tiene conto dello scintillio del mare che invoglia a passare a Castellabate ogni giorno d’estate, è il suo Borgo Medievale, al quale si accede attraverso cinque porte. Porta Cavalieri e Porta di Mare vi condurranno verso questo abitato di Colle Sant’Angelo lasciandovi il mare alle spalle. Poi c’è Porta La Chiazza e Porta Sant’Eustachio, che ha come sfondo le campagne. Infine c’è quello che è considerato l’ingresso principale, il Belvedere di San Costabile: come è facilmente intuibile dal nome, si tratta di un punto panoramico, che sembra tuffarsi direttamente sul mare e che offre la possibilità di far spaziare lo sguardo lungo la linea del Golfo di Salerno, da Capri a Ischia.

 

 

Castellabate - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Il Borgo Medievale è il centro abitato che si è sviluppato intorno al Castello dell’Abate, con vicoli in pietra che sembrano arrotolarsi su se stessi e che spesso conducono a passaggi stretti e quasi nascosti tra le vecchie case comunicanti che, a ben guardare, danno un suggerimento di quale sia il vero motivo per spingersi a visitare Castellabate: la convivialità dei suoi abitanti. 

 

Castellabate - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Recarsi a Castellabate significa entrare in un mondo che sembra sospeso in un’altra dimensione, fatta di calore e gentilezza, di completa ospitalità in uno scenario che sembra essere stato creato dalle mani sapienti di un artista appassionato di acquarelli. I colori accesi e pastelli dello sfondo di Castellabate danno immediatamente la sensazione di essere a casa, di essere in un luogo dove la vita scorre con ritmi propri, ma accoglienti e rigeneranti. Una sensazione che è stata resa con precisa dovizia da Benvenuti al Sud, film di Luca Miniero con Alessandro Siani e Carlo Bisio che ha cooperato a far crescere il valore turistico del luogo. 

 

 

Castellabate - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Tra le costruzioni che caratterizzano il Borgo Medievale vi consigliamo sicuramente una sosta a Palazzo Matarazzo, uno dei più antichi di Castellabate, che si presenta all’occhio del turista con portali di matrice aragonese e con un parco che da Corso Matarazzo collega la villa direttamente al famoso Lungomare di Santa Maria e che d’estate diventa il teatro di moltissime iniziative di stampo culturale.

 

Castellabate - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Tuttavia è il mare a giocare il ruolo di assoluto protagonista a Castellabate, il che rende consigliabile visitare il borgo nei mesi più caldi, quando si potrà facilmente alternare la scoperta di un centro arroccato intorno a una collina a ore passate sulle tantissime spiagge, alcune delle quali sono caratterizzata dalla presenza di alcune Torri Costiere, innalzate sul profilo del lungomare con l’intento di difendere il centro dalle molte invasioni che potevano arrivare dal mare. Tra le torri che meritano una sosta, preferibilmente nelle ore in cui il tramonto accende le sfumature dei materiali usati per le costruzioni a contrasto con la luce scintillante del mare, c’è la Torre Pagliarola. Detta anche Torre Perrotti per il suo far parte del profilo di Palazzo Perrotti, la torre si trova nella Marina Piccola di Santa Maria, uno dei tanti punti che vengono bagnati dal mare su un litorale di quasi 19 chilometri. 

 

Castellabate - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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