CASTELLARO LAGUSELLO: IL BORGO DEGLI INNAMORATI

Postato su Agosto 19, 2017, 6:11 am
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Affacciato su un bucolico specchio d’acqua a forma di cuore, sorge Castellaro Lagusello borgo mantovano dalla interessante storia

di Gianluca Grandinetti

Il borgo medievale di Castellaro Lagusello sorge su un’altura nei pressi di un piccolo lago a forma di cuore, incorniciato dalle colline moreniche. L’attuale castello di Castellaro risale al 1100-1200 e deve la sua origine agli Scaligeri.

Castellaro Lagusello

A causa della sua posizione strategica di confine, il borgo fu sempre coinvolto nelle controversie tra Verona e Mantova, finendo in possesso, di volta in volta, dei Visconti, dei Gonzaga e della Serenissima Repubblica di Venezia. Il castello, difeso da mura merlate e da dieci torri, si presentava diviso in due zone: quella verso il lago affidata al castellano e quella verso nord affidata ad un capitano con il compito di difendere il ponte levatoio di ingresso. Ad oggi sono ancora visibili e ben conservate le mura pressoché intatte, quattro torri, alcuni tratti del camminamento di ronda e due case rustiche medievali. Nel 1600 il castello perse le sue caratteristiche di costruzione di difesa e venne ceduto dalla Serenissima Repubblica di Venezia ai Conti Arrighi che, senza modificarne troppo l’aspetto esteriore, ne trasformarono una parte in residenza.




L’origine del nome di questo borgo nasce nell’XI secolo dall’unione di due termini indicanti rispettivamente la natura originaria di questo castello e la sua posizione: “castelliere”, ovvero cinta muraria ancora senza case all’interno e “lagusello”, ovvero piccolo lago.

Per visitare il borgo, si entra dal lato nord attraverso un’ampia porta, dotata fino al Settecento di un ponte levatoio, sovrastata dalla torre dell’orologio, alta e di forma quadrata. Inoltrandosi fra le case rustiche si incontra subito la chiesa barocca di San Nicola in cui, pochi lo sanno, è custodita una “Madonna in legno” del Quattrocento.

Castellaro Lagusello

Attraverso i vicoletti laterali di questa “perla”, in un silenzio quasi irreale, si giunge alla piazzetta su cui si affaccia l’ottocentesca Villa Arrighi, dalle cui mura di cinta, a merli guelfi e bifore, si gode la migliore vista sul lago a forma di cuore.



La villa è la trasformazione del preesistente castello feudale e incorpora la chiesetta gentilizia di San Giuseppe, risalente al 1737. Oggi la Villa è proprietà privata dei conti Tacoli e visitabile solo su richiesta. Dalla villa, scendendo una breve scalinata, si accede allo specchio d’acqua a forma di cuore, ornato di canne palustri e circondato da rigogliosa natura. Le barche di legno, ormeggiate vicino alla riva, aggiungono incanto all’idillio di questo luogo.

Castellaro Lagusello

Molto suggestivo è anche il panorama del borgo visto da sud, che abbraccia la cinta muraria risalente all’XI secolo.

Altra peculiarità di Castellaro Lagusello, è quella di essere zona di vini Doc: il Tocai (bianco) e il Merlot (chiaretto e rosso); vini che si accompagnano splendidamente ai piatti della cucina locale, di chiara impronta mantovana. Da non dimenticare, poi, il salame artigianale, noto per la particolare concia con una purea di aglio e spezie, e i capunsei, una specie di gnocchetti il cui impasto di pangrattato, grana e brodo bollente un tempo veniva inserito nel cappone, da cui il nome.

Castellaro Lagusello

Castellaro Lagusello può a buon diritto, grazie al suo laghetto a forma di cuore, fregiarsi del titolo di “borgo degli innamorati”. Il borgo ci proietta in un’altra dimensione: romantica, quieta e bucolica, come a dire: «lasciate ogni preoccupazione, o voi che entrate…»

PER ALTRE INFO CONSULTA IL SITO: www.castellarolagusello.it