CAULONIA DOC

Postato su Gennaio 12, 2017, 8:31 am
9  minuti

In viaggio con un amico nella parte più a sud della Calabria. Lì dove un tempo vi era la Magna Grecia.Sensazioni, pensieri, emozioni.

di Boris Gagliardi

Caulonia, ome tutti i paesini posti su un cucuzzolo, che rende la città simile ad una roccaforte, con quattro porte d’accesso alla città (Porta Sant’ Antonio in arenaria, Porta Pusterla, Porta Amusa e Porta Allaro, rivolte verso i fiumi che la costeggiano e di cui portano il nome), anche questo va scoperto perdendovisi dentro e lasciandosi attrarre dalle viuzze che in buona parte convergono verso il centro o verso affacci dove è possibile fermarsi ad ammirare il panorama. Così facendo vi imbatterete sicuramente nel serbatoio pensile uno dei più antichi d’Italia, nell’affresco di epoca bizantina, nella Chiesa Matrice posta in piazza Mese, nella Chiesa del Carmine sede del monumento Cristo alla Colonna e nella Chiesa del Santissimo Rosario.

Chiesa Caulonia

Oltre al Festival della Tarantella, che si svolge solitamente negli ultimi giorni del mese di Agosto vi consigliamo i festeggiamenti religiosi nel periodo della Pasqua (tra cui, la processione del sabato santo, detta: Caracolo) che mantengono intatta l’atmosfera ed i rituali della tradizione religiosa tipica del meridione. Vi è come una forma di devozione e di venerazione per il Santo del paese, Sant’ Ilarione, quasi viscerale, legata alla storia, alla posizione geografica ed alle condizioni naturali che caratterizzano il luogo; la festa di Sant’Ilarione ricorre a maggio ed ottobre. Caulonia come molti paesi vicini subì il fenomeno delle esondazioni. Nel suo caso, del fiume Allaro, negli anni cinquanta. Il disastro arrecato dall’alluvione diede vita a Caulonia marina, di fatto spostando buona parte della popolazione nel nuovo centro abitato.
A circa 10 km di distanza da Caulonia, vale la pena di visitare le cascate di S. Nicola, site nella frazione stessa del paesino di San Nicola. Oggi meta turistica riconosciuta, dove è possibile passare una giornata piacevole, facendo un bagno nelle freddissime acque e divertendosi a fare i tuffi o a farsi massaggiare dall’acqua aggrappati alle rocce che dividono le vasche. Il posto è fornito anche di ristorazione grazie ad una capanna- cucina, con tavoli posti sotto gli alberi dove è possibile ordinare i panini con i prodotti tipici del posto o per chi

Caulonia

desidera, sono a disposizione delle griglie dove cucinare alla brace il pesce o la carne. Prima di arrivare alle cascate, a circa un centinaio di metri, non si può non rimanere colpiti dalla presenza di un Eremo, l’Eremo di S. Ilarione, a cui è possibile accedere in orari prestabiliti e pregare in condivisione.
Per gli appassionati di cultura classica e di Archeologia, non mancheranno gli spunti o i posti da visitare. La tradizione vuole che l’antica Kaulon (Kaù lonia o Kò lonia in greco calabro), situata nei pressi di Punta Stilo e oggi individuata nella zona di Monasterace, sia stata fondata dagli Achei e fosse colonia di Siracusa. Sono tutt’oggi in opera scavi nel territorio da parte di diverse università a seguito di numerosi ritrovamenti. Numerosi reperti sono oggi conservati nel Museo di Reggio Calabria, dove si trovano i famosi Bronzi scoperti nella vicina Riace. Oltre alla pianta del tempio dorico di Zeus Comenio, ultimamente è stata portata alla luce una Stele di bronzo, con inciso una dedica votiva alle divinità del luogo. Il testo è unico nel suo genere ed il più lungo in alfabeto acheo della Magna Grecia.

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Caulonia - Piccola Grande Italia

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