CHIOGGIA: LA PICCOLA VENEZIA DEI PESCATORI

Postato su Gennaio 22, 2019, 9:02 am
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Chioggia, chiamata “piccola Venezia”, è un caratteristico borgo di pescatori che sorge su un insieme di isolette, collegate tra loro da ponti, a circa 50 chilometri dal suo capoluogo Venezia, nella parte meridionale della Laguna Veneta.

di Gianluca Grandinetti

Chioggia è un borgo dal fascino straordinario che si sviluppa tra i canali San Domenico e Lombardo, collegati tra loro da ponti, uno di questi, lo unisce alla vicina Sottomarina, formando un unico centro urbano conosciuto come l’Isola dell’Unione.

Le origini di Chioggia, secondo la leggenda, sono collegate al personaggio di Enea, che partì per il Mediterraneo insieme ad Antenore, Aquilio e Clodio che si separarono da lui per raggiungere la laguna veneta e fondare rispettivamente Padova, Aquileia e Clodid (Chioggia). Lo stemma, un leone rampante in campo bianco, è simile a quello troiano.

Nel 2000 a.C. i Pelasgi (popolazioni pre-elleniche), provenienti dalla Tessaglia (l’attuale regione tra la Grecia centrale, l’Epiro e la Macedonia), si sarebbero qui insediati lasciando la loro impronta nella struttura urbanistica: il corso del Popolo (cardo) anticamente era tagliato al centro da una strada (decumanus) secondo la tipologia successivamente utilizzata dal castrum romano.

Chioggia - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti-i-diritti riservati

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I primi riferimenti storici si hanno con Plinio il Vecchio (I° sec. d.C.) che nella sua Historia Naturalis descrive la “Fossa Clodia” e Brundulum. Un altro documento antico è la tavola Peuntingeriana, conservata nel museo di Vienna, che descrive la zona degli antichi traffici attraverso il porto di Chioggia, Evrone o Edrone.



Oggi Chioggia è una popolosa e vivace città marinara. Il patrimonio architettonico sta nel pittoresco della sua fisionomia, nei suoi canali scavalcati da ponti e nelle vie fiancheggiate da edifici veneziani. Le sue calli, tutte perpendicolari alla piazza, suggeriscono la classica immagine della lisca di pesce. Da questa particolare conformazione deriva il soprannome di “Piccola Venezia”.

Chioggia – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti-i-diritti riservati

Passeggiando tra le calli e i ponti è possibile ammirare tutto il fascino e l’eleganza che la città trasmette: le casette a ridosso dei canali, dipinte da colori sgargianti e le caratteristiche imbarcazioni chioggiotte denominate “Bragozzi” con le loro vele variopinte, vi faranno tornare indietro nei secoli, al tempo dei dogi e della Serenissima.

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Iniziamo la nostra visita dall’arteria principale della città, per metà pedonale: corso del Popolo. È la piazza-strada di Chioggia, lunga 830 metri, che si sviluppa da porta Garibaldi all’affaccio in Laguna. Qui si potranno ammirare i palazzi in stile veneziano, che conferiscono tutto il fascino e l’eleganza che la città trasmette. La piazza ospita la torre di Sant’Andrea o torre dell’Orologio, ex faro e torre di avvistamento, oggi museo della storia chioggiotta, sulla cui sommità sono visitabili l’orologio astrologico di origine medievale funzionante più antico del mondo e la cella campanaria.

Chioggia: torre di Sant’Andrea - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti-i-diritti riservati

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Tra la Porta Garibaldi e la vicina chiesa di S. Martino, sorge il duomo di Santa Maria Assunta in cielo. Edificato sulle fondamenta di un antico tempio, che venne distrutto in un incendio nel 1623, il nuovo edificio venne realizzato negli anni successivi, su disegni di Baldassarre Longhena, ospita al suo interno un pulpito marmoreo e diverse tele di scuola venete dal ‘700, tra cui un’opera giovanile del Tiepolo.

Chioggia: duomo di Santa Maria Assunta in cielo

Arrivati all’affaccio sulla laguna, troviamo piazzetta Vigo. Da qui partono i battelli per Pellestrina e Venezia. Domina il centro della piazza, una colonna in marmo greco con capitello bizantino che regge l’emblema della Serenissima Repubblica: il Leone Marciano. Battezzato con ironia “Gato de Ciosa” (il gatto di Chioggia) dai chioggiotti per le sue fattezze non proprio maestose.

Chioggia piazzetta Vigo – “Gato de Ciosa”

Sulla stessa piazza troviamo il ponte di Vigo che rappresenta il “balcone” della città, offrendo una splendida vista sulla laguna.

Concludiamo il nostro tour visitando La Pescheria, il caratteristico mercato del pesce. Situato tra il canale della Vena e il corso del Popolo, il mercato si svolge dal martedì alla domenica, e viene rifornito direttamente dai pescatori che rientrano di prima mattina dal mare. Troveremo quindi pesce freschissimo dell’Adriatico e della laguna.

Chioggia: ponte di Vigo – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti-i-diritti riservati

A Chioggia, come a Burano, sopravvive ancora l’antica tradizione del merletto, espressione dell’artigianato locale, grazie alle abilissime ricamatrici che lo lavorano anche a fusello e a tombolo.

Chioggia – La Pescheria

Due gli eventi da segnalare: il primo si svolge la terza settimana di giugno con il Palio della Marciliana. La cittadina rivive le epoche medievali, con cortei storici e competizioni tra le antiche contrade. Il secondo, la Sagra del Pesce, si svolge a luglio e attrae ogni anno numerosissimi turisti. Oltre al pesce, l’altro prodotto locale da segnalare è il radicchio di Chioggia IGP con cui si possono preparare svariate ricette gastronomiche.

Negli ultimi anni, grazie alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, la località ha acquisito ufficialmente il titolo di “Chioggia: città d’arte”. Un riconoscimento del tutto dovuto a questa città veramente incantevole.

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