CHIUSA, SUGGESTIVO BORGO MEDIEVALE GIOIELLO DEL TRENTINO

Postato su Giugno 30, 2018, 2:19 pm
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Il borgo di Chiusa deve il suo nome alla stretta insenatura naturale che si forma tra il fiume Isarco e la Rupe di Sabiona.

di Alessandro Grandinetti

Il territorio del borgo di Chiusa era abitato fin dai tempi prima di Cristo. Si trovano infatti resti di tombe risalenti all’epoca dei Reti ed al periodo germanico.

Ma ciò che caratterizza di più questo piccolo paesino splendidamente incastonato nella chiusa di un corso d’acqua (da qui il toponimo) sono le numerose testimonianze dell’arte e dell’architettura medievale che lo rendono suggestivamente retrò.

Chiusa

Chiusa

Passeggiare per le vie del paesino è un tuffo nel passato oltre che nella natura: si può intraprendere un itinerario turistico che parte dalla Città Alta, che si snoda lungo la via principale e giunge fino alla Città Bassa.

All’inizio del percorso incontriamo la chiesa degli Apostoli in stile gotico risalente al Quattrocento, proseguendo nel percorso spiccano il Municipio e l’Albergo Whalter col suo frontone merlato risalenti al tardo Medioevo.

Quest’ultimo fu ritrovo a metà dell’Ottocento di artisti di fama internazionale che si riunivano nella prestigiosa “sala Whalter” cui si accede attraverso un loggiato con suggestivi archi a volta.

Degni di nota sono anche gli edifici del Tribunale e della Canonica nonché le facciate di tutti gli edifici che dalla Città Alta affacciano sulla via principale coi loro balconi fioriti e le volte merlate tipicamente medievali ed altrettanto piacevoli sono gli scorci paesaggistici che si presentano alle spalle di questi edifici che affacciano sul corso d’acqua del fiume Isarco.

Città Alta finisce schiudendo la sua via principale nella piazza Parrocchia dove affaccia la chiesa di S. Andrea, di costruzione tardogotica, considerata una delle più belle chiese del gotico sudtirolese.

Nella Città Bassa ritroviamo i caratteristici stemmi delle locande e le insegne degli alberghi che risalgono ad epoche storiche diverse e dipingono piacevolmente l’abitato e conferiscono una piacevole atmosfera ai pittoreschi vicoli. Ogni vicolo ha il nome di una attività artigianale.

Dalla Città Bassa percorrendo una vecchia Via Crucis in circa mezz’ora di cammino si giunge di nuovo in alto presso  l’antico monastero di Sabiona che dalla sua rupe sovrasta l’intero borgo.

Il turista, a seconda del periodo in cui visiterà Chiusa, potrà godere in estate di un centro storico animato da tanti negozietti di artigianato, mostre d’arte e serate a tema;  in settembre dei mercatini d’artigianato e della sfilata del Torgellen per l’incoronazione della Regina della Festa, tra i colori dell’autunno e la degustazioni di piatti tipici tirolesi, il tutto accompagnato da danze tipiche e musica dal vivo.

In inverno, il turista potrà godere dei caratteristici mercatini natalizi in atmosfera medievale.

Da non perdere, infine, per i più sportivi, le passeggiate, le escursioni guidate, il cicloturismo e la raccolta dei funghi lungo tutto il perimetro del paese caratterizzato da vigneti, castagneti, rupi, pendii e pascoli verdeggianti che lo rendono attrattivo anche dal punto di vista naturalistico.

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