CINGOLI: IL BALCONE DELLE MARCHE

Postato su Agosto 01, 2017, 5:45 pm
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Adagiato sulla sommità del Monte Circe, giace quello che viene definito il “Balcone delle Marche”: Cingoli.

di Gianluca Grandinetti

Cingoli è uno dei borghi più belli d’Italia,tra vigneti e oliveti gode di una posizione panoramica incredibile. Infatti, consente a chi lo visita di osservare come la costruzione delle mura castellane di origine medievale si sia integrata nella cornice naturale del monte Conero, sino a spingere la vista più in là dove, all’orizzonte, si può scorgere il mare Adriatico.

Cingoli

Situato nella provincia di Macerata, il comune di Cingoli possiede una storia antichissima, risalente a circa 5000 anni fa.

Il nome Cingoli, che dà il nome alla città, viene dal termine cingulum che in latino significa: ‘qualcosa che cinge’. Infatti la città fin dai primi secoli era stata costruita come a cingere il monte su cui era poggiata. Cingulum fu fondata nel III secolo a.C. occupando la zona dell’attuale Borgo San Lorenzo. La città fu fortificata e restaurata da Tito Labieno, luogotenente di Cesare in Gallia, intorno al 60 a.C. A partire dalla metà del VI secolo si ha notizia di una diocesi cingolana con a capo il vescovo Sant’ Esuperanzio, che in seguito divenne patrono della città. Dalla seconda metà del secolo XII divenne un libero comune. In età comunale, furono molto fiorenti le attività artigianali, commerciali ed anche artistiche. Nel XVI secolo ci fu un ragguardevole sviluppo economico ed urbanistico e questo portò nel 1725 al ripristino dell’antica cattedra vescovile. Nel 1829 Francesco Saverio Castiglioni, di nobile famiglia cingolana, divenne Papa con il nome di Pio VIII. La città venne in seguito annessa al Regno di Sardegna e nel 1861 entrò a far parte del Regno d’Italia seguendone tutte le vicende storiche e politiche.

Il centro si caratterizza per il susseguirsi di palazzi nobiliari dai colori caldi degli intonaci e dai portali rinascimentali. Numerose sono le chiese da visitare: la cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, la chiesa barocca di San Filippo Neri, la chiesa di San Niccolò e la chiesa di San Domenico, che custodisce la grande tela della Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto.
Fra gli edifici di architettura civile si segnalano: il Palazzo Municipale, Palazzo Conti, Palazzo Puccetti e Palazzo Castiglioni, nel quale nacque papa Pio VIII. Da non perdere la visita al Museo Archeologico, che conserva le testimonianze del vicino sito di Moscosi, risalente all’età del Bronzo, e alla Pinacoteca Comunale D. Stefanucci.
Fuori dalle mura cittadine sorgono la Collegiata di Sant’Esuperanzio, dalla bella facciata romanica, nel cui interno sono conservate numerose opere d’arte, e il Santuario di Santa Sperandia, la cui struttura originaria risale al XIII secolo; all’interno si conserva il corpo della santa, monaca benedettina nata a Gubbio e vissuta e morta a Cingoli nel 1276.

Cingoli

Il territorio comunale di Cingoli è molto esteso e  ben preservato: è possibile compiere escursioni naturalistiche negli ampi boschi, alle pendici del Monte San Vicino e presso il Lago di Castreccioni, dove è presente un Parco Avventura.

I piatti tipici di Cingoli sono la parmigiana di cardi, che qui si chiamano gobbi, le tagliatelle al sugo di cinghiale, gli gnocchi all’anatra e l’oca in salmì.
Tra gli eventi più significativi che hanno luogo a Cingoli nel corso dell’anno ricordiamo: i Giovedì dell’Arte a luglio ed agosto e la rievocazione storica Cingoli 1848 nel mese di luglio.

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