CIVIDALE DEL FRIULI E IL PONTE DEL DIAVOLO

Postato su Settembre 06, 2018, 1:03 am
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Cividale del Friuli, in provincia di Udine, è caratterizzata da una fusione di stili relativi ai diversi dominatori e abitanti che la città ospitò nel corso della sua storia.

di Flaminia La Malfa

Fondata dal grande Giulio Cesare con il nome di Forum Iulii, da cui sembrerebbe discendere il nome dell’intera regione, “Friuli”, Cividale racconta momenti di storia romana fusi insieme ad attimi di vita longobarda, dal momento che nel 568 d.C. fu sede del primo ducato longobardo in Italia.

Prima di consigliare tutto quello che, se avete deciso di visitare Cividale, non potete perdere, torniamo per un momento al Medioevo e al Ponte del Diavolo, avvolto nel mistero.

Cividale del Friuli: Il Ponte del diavolo - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Cividale del Friuli: Il Ponte del diavolo – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

La leggenda narra che nessuno riuscisse a progettare un ponte che congiungesse le due sponde opposte del fiume Natisone e che, un giorno, un uomo disse che avrebbe venduto l’anima al diavolo se solo avesse trovato una soluzione. Ecco qui che spuntò il diavolo in persona che promise all’uomo di costruire il ponte se avesse ricevuto in cambio l’anima del primo che lo avesse attraversato. In quella stessa notte il diavolo costruì il ponte, gettando nel fiume un grande masso che servì come base e che ancora oggi è lì. Mancava solo l’anima da regalare al diavolo, ma, furbi, gli abitanti del paese mandarono sul ponte un animale – un cane, un gatto, un maiale, la leggenda non è chiara su questo – sbeffeggiando così il diavolo che, però, non poté far nulla, dal momento che il ponte era stato subito bagnato con l’Acqua Santa che lo allontanò per sempre.



Lasciando la leggenda e tornando alla realtà, tracce di entrambe le epoche, romana e longobarda, sono riscontrabili in Piazza del Duomo, dove sorge la principale chiesa di Cividale: il duomo di Santa Maria Assunta, ricostruzione del Cinquecento, in stile gotico-rinascimentale e romanico, di una prima chiesa risalente all’VIII secolo.

Cividale del Friuli – Pala del Patriarca Pellegrino II

Non dimenticatevi, durante la vostra visita al duomo, di prestare attenzione alla Pala del Patriarca Pellegrino II, con una struttura argento-dorata, collocata sull’altare maggiore, e al Crocifisso ligneo del XIII secolo, posto nella navata sinistra. Ogni anno, il 6 gennaio, il duomo ospita la tradizionale Messa dello Spadone.

Uscendo dal duomo potrete ammirare il Palazzo Comunale, con il suo caratteristico portico ogivale e le finestre monofore e bifore, e il Palazzo dei Provveditori, che ospita il Museo Archeologico Nazionale dal 1990.



Cividale del Friuli - Palazzo Comunale © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Cividale del Friuli – Palazzo Comunale © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Sul fianco destro del Duomo, ricavato tra il cortile e la parete della navata destra, sorge il Museo Cristiano. Oltre all’Altare del Duca Rachtis e al Battistero di Callisto, il Museo presenta testimonianze importanti della scultura alto medievale e principalmente di epoca longobarda.



Dalla Piazza del Duomo, passeggiando, si giunge al Tempietto Longobardo, che custodisce opere di alto prestigio, e all’Ipogeo Celtico, o carcere romano, la cui origine e funzione sono ancora un mistero. Sembrerebbe che i Celti lo avessero adibito ad uso funerario mentre con i romani svolgesse funzione carceraria. Completamente scavato nella roccia, presenta vari ambienti sotterranei, corridoi, camere, nicchie, sedili di pietra e mascheroni che, come custodi imperituri del luogo, incutono un certo timore ai passanti.

Per questo e per molto altro Cividale del Friuli è stato riconosciuto Patrimonio UNESCO nel 2011.

Cividale del Friuli – Centro storico © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati