CIVITA DI BAGNOREGIO, PICCOLA COME UN GIOIELLINO

Postato su Maggio 16, 2018, 9:08 am
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Civita di Bagnoregio è un luogo magico e fuori dal tempo, soprannominato dallo scrittore Bonaventura Tecchi “la città che muore”. Situata su un colle di tufo, progressivamente eroso dagli agenti atmosferici, è famosa per i suoi panorami mozzafiato.

di Gianluca Grandinetti

Civita di Bagnoregio è situata al confine con l’Umbria, con vista sulla Valle del Tevere. Si adagia su un colle tufaceo cuneiforme, stretto fra i due profondi burroni del Rio Chiaro e del Rio Torbido.

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio

La storia di Civita di Bagnoregio affonda le sue radici in epoca etrusca. Fondata oltre 2500 anni fa, quando un popolo misterioso aveva colonizzato molte aree del Centro Italia, per poi diventare una vivace civitas in età romana.

Civita è stata definita «la città che muore» da uno dei suoi figli più illustri, Bonaventura Tecchi. Motivo? Il colle tufaceo su cui poggia è eroso alla base da due torrentelli sottostanti, oltre che dalla pioggia e dal vento.

L’aspetto attuale del borgo risale alla fine del Medioevo e da allora è rimasto quasi intatto. La condizione di precarietà strutturale ha, però, portato un progressivo svuotamento del paese. Già a metà Ottocento non vi abitava che un pugno di persone, mentre la maggior parte degli abitanti si era trasferito nel Comune di Bagnoregio. Oggi, il borgo conta solo 8 abitanti.

Per arrivare a Civita è necessario prima passare dal Comune di Bagnoregio per poi arrivare in via Bonaventura Tecchi dove si può lasciare l’auto e proseguire per il lungo ponte che conduce fino al centro del borgo.

Porta Santa Maria è a oggi l’unico accesso al borgo. Attribuita dalla tradizione al Vignola, la porta reca due bassorilievi che raffigurano un leone che tiene un uomo con gli artigli, metafora della cacciata dei Monaldeschi. Oltrepassato il varco scavato nella roccia, dopo pochi metri, si sbuca sulla pittoresca piazza San Donato. Qui spicca la mole dell’ex-duomo di San Donato, sorto nel VIII secolo (probabilmente su un preesistente tempio pagano) ma dall’aspetto cinquecentesco.

Civita di Bagnoregio - chiesa di San Donato

Civita di Bagnoregio – chiesa di San Donato

Al suo interno la chiesa conserva un pregevole crocifisso ligneo quattrocentesco ritenuto miracoloso. A questo, è legata la singolare Processione del Cristo Morto. La sera del Venerdì Santo, infatti, la scultura viene portata in processione a Bagnoregio e la tradizione vuole che essa ritorni assolutamente entro mezzanotte a Civita, pena la sua acquisizione da parte dei “cugini” bagnoresi. Nella stessa piazza San Donato, inoltre, a giugno si svolge il simpatico Palio della Tonna. Una festa di origine medievale che vede i fantini sfidarsi in un’acerrima e rocambolesca corsa ad anello.

Merita un cenno la Grotta di San Bonaventura, uno dei luoghi più venerati di Bagnoregio, con il suo meraviglioso belvedere. Si tratta di un’antica tomba a camera etrusca, posta a balcone su Civita di Bagnoregio e a strapiombo sulla valle, che venne utilizzata nel Medioevo come romitorio. Al luogo è legata la leggenda secondo la quale qui il piccolo Giovanni di Fidanza, futuro san Bonaventura, fu risanato da una malattia mortale da san Francesco, durante il suo soggiorno bagnorese.

Tra le bellezze di Civita di Bagnoregio ci sono anche i surreali calanchi argillosi, formatisi spontaneamente nel corso dei secoli. Questa ed altre meraviglie della natura sono ammirabili presso il Museo Geologico e delle Frane.

Da alcuni anni Civita di Bagnoregio ospita nel periodo natalizio un bellissimo presepe vivente. La Sacra Famiglia, i pastori, i re magi e gli artigiani della Betlemme di 2000 anni fa prendono letteralmente vita tra le strette viuzze del borgo.

Sono diversi i film ambientati o girati a Civita di Bagnoregio, per citarne alcuni: I due colonnelli con TotòContestazione generale con Alberto Sordi, La strada di Federico Fellini, Pinocchio di Alberto Sironi e Il racconto dei racconti di Matteo Garrone. Inoltre, Civita di Bagnoregio compare anche nel capolavoro di animazione La città incantata, del maestro Hayao Miyazaki. Dal 2001, da quando cioè è stato realizzato il celebre film, il numero di giapponesi in visita a Civita di Bagnoregio si è moltiplicato del 20%.

Sebbene oggi risiedano a Civita solo pochi abitanti, nel centro si possono trovare alcune ottime trattorie e osterie dove poter assaggiare i prodotti tipici umbro-laziali e lasciarsi ammaliare da questo incredibile borgo. Gli amanti dei gatti scopriranno con piacere che in questo splendido luogo vive una vivace colonia felina, sicuramente più numerosa degli stessi abitanti.

PER ALTRE INFO CONSULTA IL SITO: www.comune.bagnoregio.vt.it

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio