COGNE, UN TIPICO VILLAGGIO VALDOSTANO

Postato su Ottobre 14, 2019, 12:18 am
6  minuti

Cogne è un centro della Val D’Aosta che con i suoi prati immensi e i suoi spazi aperti offre una sensazione di libertà

di Erika Pomella

Cogne è un centro abitato di circa 1.400 abitanti che sorge ai piedi del massiccio del Gran Paradiso. Si tratta del comune più abitato della Valle d’Aosta ed è un territorio pieno di meraviglie da scoprire. Il primo esempio sono i Prati di Sant’Orso, una ampissima distesa su cui vige il divieto assoluto di edificare. Percorrere questi sentieri, soprattutto nella stagione calda, significa portarsi sulla pelle la sensazione di essere finiti in una scena di Tutti Insieme Appassionatamente.

Cogne - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Sui Prati dell’Orso si affaccia la celebre fontana in ferro battuto, realizzata utilizzando della magnetite presa da giacimenti locali. Cogne, infatti, è famosa anche per i suoi giacimenti minerari che ne arricchiscono il sottosuolo. Secondo la tradizione, la fontana ha il compito di rappresentare la prosecuzione della vita dopo la morte.



Cogne - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Cogne – Fontana in ferro battuto

Una visita la merita senz’altro anche la Chiesa di Sant’Orso. Si tratta di una vecchia costruzione al centro di Cogne, che fu ricostruita dopo aver subito dei danni a seguito di un’alluvione nel seicento. Appena entrati nella chiesa probabilmente verrete colpiti dal pavimento in legno antico e dal silenzio che alberga tra le sue mura. La visita non vi ruberà che una manciata di secondi, ma vi arricchirà senz’altro e vi darà una visione chiara di quali siano le forme e le tradizioni di una chiesa di montagna.

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Cogne – Chiesa di Sant’Orso

Proprio vicino alla chiesa sorge il Castello Reale, con la sua pianta quadrangolare che ne rimanda gli echi profondamente medievali. L’inizio della costruzione del castello probabilmente risale al 1191 e terminata nel 1202, in concomitanza con l’inaugurazione della chiesa vicina. Nel 1873, però, il castello nato come possedimento vescovile, viene messo all’asta e comprato da un rappresentante della corona. Vittorio Emanuele II lo trasforma in una residenza per i mesi della caccia.



Nella parte alta del paese – che in dialetto locale si definisce località Sonveulla – potrete fermarvi alla Maison de Cogne Gerard – Dayné. Si tratta di una casa/museo che offre ai turisti l’occasione di passeggiare all’interno di una tipica architettura della tradizione valdostana e di conoscere con le proprie mani tutti gli spazi tipici di una casa di questa zona, tutti provvisti di nomi specifici, come la mezòn de foùa o la cor.

Cogne - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Se avete a disposizione più giorni e avete l’occasione di visitare anche le zone limitrofe a Cogne, non dovreste perdere l’opportunità di percorrere la Valnontey per raggiungere il villaggio che porta lo stesso nome e da cui partono tutti i sentieri che conducono ai profili del Gran Paradiso.

Inoltre, sempre a Valnontey si trova anche il Giardino Botanico Paradisia, che vi consigliamo soprattutto se siete in compagnia di bambini.

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