CREMONA: LA CITTÁ DEI VIOLINI

Postato su Luglio 13, 2019, 11:29 am
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Cremona, città della Lombardia che sorge sulla riva sinistra del Po, è conosciuta per l’arte antica e mai abbandonata dei maestri liutai.

di Flaminia La Malfa

Cremona lega la sua storia a quella di uno degli strumenti forse più difficili da suonare e più belli da ascoltare: il violino. È a metà del Cinquecento che dalle esperte mani del liutaio Andrea Amati prese forma lo strumento che tutti noi oggi chiamiamo violino.
Patria di Monteverdi, Guarneri e Stradivari, Cremona diede i natali a tanti musicisti che fecero la storia; forse sarebbe andata diversamente se non fossero nati in un luogo in cui la musica era tanto importante.

Cremona - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Cremona: Bottega di liuteria – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Cremona porta avanti orgogliosa la sua tradizione con le tante botteghe di liuteria sparse per la città che vanno a formare nel loro insieme due prestigiosi complessi delle 7 note: la Scuola Internazionale di Liuteria, nata nel 1938, e il Museo del Violino con l’Auditorium, progettato dall’ingegnere del suono Yasuhisa Toyota che ha saputo sfruttare la costruzione a favore di un’acustica a dir poco strepitosa.



 

Cremona: Museo del Violino - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Cremona: Museo del Violino – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Amore per la musica e per il legno, pazienza, dedizione e cura nei dettagli spingono i liutai a lavorare ancora oggi senza sosta.
Il centro culturale, politico e religioso di Cremona si trova in
Piazza del Comune, sulla quale si affacciano il Palazzo del Comune, il Duomo, il Battistero e la Loggia dei Militi. Sotto quest’ultima, un tempo, si riunivano i capi delle milizie cittadine e qui troviamo lo stemma della città: il simulacro di Ercole, considerato mitico fondatore della città.

Cremona: Palazzo comunale - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Cremona: Palazzo comunale – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Il Duomo, che racchiude stile gotico, barocco e rinascimentale, è dedicato a Santa Maria Assunta. Una particolarità, oltre alla sua magnificenza esterna e preziosità interna, è data dal transetto: più lungo del corpo principale della chiesa e costruito tra il Duecento e il Trecento per completare l’organismo originario del XII secolo. Questo portò alla creazione di due vere e proprie ulteriori facciate laterali che vanno ad aggiungersi a quella principale.



Il portico, sormontato dalla loggia, collega il Duomo alla sua torre campanaria. È forse proprio questo il simbolo indiscusso di Cremona, il Torrazzo, che rallegra la città con il rintocco di ben sei campane.

Il Torrazzo è la torre campanaria in mattoni più alta d’Europa, con i suoi 111 metri e 502 scalini. Salire fin lassù è una fatica non da poco, ma che dire della vista che si scorge su tutta la città sottostante. Costruita con due strutture inserite una nell’altra e sormontate da una ghirlanda gotica a cuspide, la torre presenta sulla facciata un orologio astronomico cinquecentesco ancora oggi funzionante di ben 8,5 metri che fa intimidire anche il Big Ben di Londra di poco più piccolo.

Torre campanaria di Cremona - © Vaghis viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Il Torrazzo e il Duomo – © Vaghis viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Dal Torrazzo architettonico al torrone gastronomico: il dolce che tradizionalmente rallegra le tavole degli italiani a Natale deve la sua origine proprio al torrazzo. Infatti, se ci pensate, la forma della torre campanaria è molto simile a quella del dolce. Sembrerebbe che fu creato da un’idea e dalle abili mani dei pasticceri in occasione delle nozze tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza nel 1441 e non si sia più smesso di produrlo per quanto fosse buono.

Passeggiando per le vie di Cremona, lasciatevi cullare dalle note di qualche violino che fanno capolino da una finestra aperta, gustatevi – qui senza dover aspettare per forza Natale – un bel pezzo di torrone e godetevi la vostra visita in questa bella città.

Il Torrone di Vremona

Il Torrone di Cremona

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