DOLCEACQUA: IL BORGO IMPRESSIONISTA DI MONET

Postato su Febbraio 18, 2019, 6:48 pm
8  minuti

Dolceacqua, un borgo medievale in provincia di Imperia, è ancora oggi avvolto da un’aura di affascinante mistero in mezzo alla nebbia tra leggende e solide tradizioni.

di Libero Bentivoglio

Dolceacqua, incantevole villaggio sulle colline della Liguria, con il suo inedito affaccio sulla Val Nervia, è suggestivamente magnetico e ideale da visitare durante l’autunno che porta l’aroma di bracieri e viuzze costellate da ciottoli.

Dolceacqua - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Protagonista assoluto che sovrasta la Val Nervia è il Castello dei Doria, un edificio monumentale acquistato da Oberto Doria nel 1270, che, con la sua storia alle spalle, ha riempito le pagine dei libri di storia e che ancora oggi è uno dei simboli di attrito bellico. Infatti la fortezza è stata testimone nel XIV secolo dei conflitti tra le fazioni dei Guelfi e Ghibellini che portarono a due forti scontri nel 1319 e nel 1329. Con la sua imponenza sovrasta il borgo dall’alto; la struttura, pur essendo svestita al suo interno, conserva il fascino storico percepibile attraverso le mura e le stanze echeggianti di antichità e dotate, oggi, di sistemi audiovisivi per adulti e bambini. Vale la pena godere della vista sulla vallata.

Dolceacqua: Castello dei Doria - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Dolceacqua: Il ponte Vecchio immortalato da Claude Monet

Dolceacqua: Il ponte Vecchio immortalato da Claude Monet

Ciò che rese noto a tutto il mondo il borgo di Dolceacqua è il ponte Vecchio che divenne nel 1884 il soggetto prediletto da Claude Monet. Il pittore attraverso la propria pastosità cromatica è riuscito ad immortalare il ponte in un’eterna e calda stagione di arancio, giallo e azzurro. Definito dallo stesso artista un “gioiello di leggerezza”, il ponte Vecchio è un magnifico esempio di alta architettura del XV secolo.

Adesso andiamo in via Roma dove visiteremo la chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate con la sua inedita facciata che vanta i colori tipici del luogo: il verde e il rosa.

Dolceacqua: Il ponte Vecchio - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Dolceacqua: Il ponte Vecchio – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Al suo interno, con i suoi raffinati stucchi, è possibile ammirare il polittico di Santa Devota, formato da dodici scomparti, realizzata da Ludovico Brea, un vivido esempio di arte rinascimentale. Ecce homo: a lasciarvi senza parole sarà il busto ligneo del Cristo durante la Passione, una mortificazione corporale resa reale e tangibile attraverso il volto sfiancato e sofferente.

Dolceacqua: chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Dolceacqua: chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati


Dolceacqua: chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate, navata centrale

Dolceacqua: chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate, navata centrale



Tappa obbligatoria è il Visionarium, una sala per proiezioni in 3D di documentari di stampo naturalistico. Su un grande schermo è possibile rivivere le meraviglie paesaggistiche attraverso fotografia, musica e poesia accompagnati da effetti speciali: vento e vapore.

Dolceacqua vi aspetta con il suo ponte da favola disneyiana, il castello avvolto nel mistero di fantasmi, i passi di Monet che vi condurranno in un borgo ancora oggi in pieno stile Medioevo.

Dolceacqua: Il borgo visto in notturna- © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Dolceacqua: Il borgo visto in notturna- © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

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