Dozza: sfavillio di murales

Postato su Gennaio 19, 2020, 7:30 am
5  minuti

Dozza, in Emilia Romagna, reinventa lo stile urbanistico attraverso la creatività cromatica che si posa con grazia ed eleganza sulle pareti degli edifici

di Libero Bentivoglio

Dozza, borgo di spiccata personalità, si distingue dagli stilistici borghi italiani con tanto di ciottoli e camini scoppiettanti in modo irripetibile grazie al contributo di grandi artisti che hanno lasciato in eredità il loro talento creando gigantesche figure di variopinto splendore.
Il freddo, che l’inverno fa rimbalzare da una regione all’altra d’Italia come se fosse una ballerina leggiadra e tecnicamente perfetta, si posa su una cittadina capace di far vivere i suoi abitanti e turisti in una perpetua esperienza trascendentale attraverso la vivida maestria visiva artisticamente sublime.

 

Dozza - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Dozza – © Vaghis – Viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

 

Una fluttuante festa carnevalesca parietale vi attende a Dozza per passeggiare per i vicoli protetti da guardiani solennemente tinteggiati da forti e delicati colori che arricchiranno la vostra galleria fotografica. Galeotto fu l’anno 1960 quando entrò far parte della cultura di massa la Biennale del Muro Dipinto, una manifestazione solida e magnificamente istituita in nome dell’arte nella sua completa purezza. La manifestazione si celebra ogni settembre degli anni dispari.

 

Dozza - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Dozza – © Vaghis – Viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

 

Si tratta di una vera e propria grande famiglia che ha come elemento comune l’arte nella sua molteplice ramificazione ed interpretazione esperienziale. Un sogno che prende forma pragmatica attraverso l’estro degli artisti di street art e di pittura su muro che in tre giorni realizzano un loro bozzetto che si trasformerà in vele contro l’uragano della siccità del talento.

Dozza è a tutti gli effetti madre di arte contemporanea che sorregge ed esalta l’universo creativo giovanile creando un rapporto diretto con il pubblico nella fruizione dei murales, potendo anche trarre suggerimenti per il finale della loro opera. Arcobaleni infiniti sfrecciano sulle pareti delle case di Dozza i cui colori creano un perfetto sincretismo cromatico con l’estetica urbanistica suscitando nello spettatore continui scatti da conservare nella propria memoria. 

 

Dozza - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Dozza – © Vaghis – Viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

 

Imperdibile ammirare la magnificenza della Rocca Sforzesca, frutto di una primordiale struttura militare e trasformata in palazzo signorile da Caterina Sforza, dalla quale ha ereditato il nome, fino a quando nel 1960 venne acquistata dal Comune ed aperta al pubblico. L’interno della Rocca ospita una Pinacoteca dedicata all’arte contemporanea, custode degli oltre duecento bozzetti della Biennale del Muro Dipinto affinché si assapori completamente l’arte dalla sua fase embrionale.  Nel 2006 la Rocca di Dozza è stata riconosciuta come “Museo di Qualità” dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali.

Dozza è una smaltata conchiglia che racchiude il segreto della bellezza eterna e dell’arte intesa come un tempo presente che inonda il futuro attraverso un oceano policromatico. 

PER ALTRE INFO  CLICCA QUI