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Fiumalbo
Con Fiumalbo si entra sì in un luogo, ma anche in un racconto incardinato sui princìpi dell’inclusione e del turismo accessibile

Situato sul versante modenese dell’Appennino tosco-emiliano a un’altitudine che, tenendo conto delle sue varie frazioni, spazia dai 930 m del centro ai 2165 m della vetta del Cimone, Fiumalbo è molto più di un grazioso borghetto alla confluenza di due fiumi: è un racconto all’insegna dell’inclusione e dell’impegno civico e ambientale, che si rinnova ogni giorno strizzando l’occhio a un futuro migliore, non solo nel mondo del turismo.
Prima di lanciarci nella nostra narrazione, conosciamo meglio il suo personaggio principale, questo luogo dell’anima – così viene definito – che emerge dal verde della ricca flora e delle praterie circostanti con il grigio-bruno dei suoi tetti, delle case in sasso e del suo saliscendi di strade selciate, colori di una storia millenaria.

 

Fiumalbo

Fiumalbo

 


Delle tre torri un tempo presenti sulla rocca, oggi è possibile ammirarne una sola, baluardo degli antichi fasti di Fiumalbo. Indugiando solo un momento nel centro storico troviamo la chiesa duecentesca di S. Bartolomeo, seguita dall’oratorio di S. Rocco e infine dalla “chiesa dei Rossi”, oggi sede del museo di Arte Sacra. Tuttavia, sarebbe riduttivo descrivere questo grazioso paesino come mero centro medievale: quasi a voler reclamare il loro posto tra le meraviglie di Fiumalbo, uno dei Borghi più Belli d’Italia, fanno capolino dai dintorni i casoni celtici, capanne con tetti “a scala” ancora oggi protette dagli spiriti maligni dalle marcolfe, sculture di volti sgraziati poste sulle facciate.
Ora che le presentazioni sono state fatte, è tempo di raccontare, coadiuvati dalla preziosa testimonianza del sindaco di Fiumalbo Alessio Nizzi, di quale processo il borgo sia stato protagonista per arrivare a ottenere dei riconoscimenti del calibro della Bandiera Arancione, marchio di qualità che ne attesta l’accoglienza d’eccellenza, e della Bandiera Lilla, la seconda della regione.

 

Fiumalbo: chiesa di S. Bartolomeo

Fiumalbo: chiesa di S. Bartolomeo

 


Con la collaborazione di una cittadinanza attiva e la lungimiranza della Regione, cruciale nello stanziamento di fondi per i collegamenti ciclopedonali in falso piano che uniranno le realtà turistiche più importanti liberando i passanti dal vincolo dell’automobile, negli ultimi anni Fiumalbo è stato al centro di una serie di interventi aventi come comun denominatore un unico, fondamentale principio: trasformare un luogo così tranquillo e suggestivo, ma purtroppo così poco accessibile per via della sua peculiare conformazione territoriale, in una meta ideale di turismo per tutti. Nessuno escluso. Ed è su queste ultime due parole che la nostra storia si incardina: dal rifacimento della piazza principale all’eliminazione di ogni barriera architettonica che inibiva la possibilità di vivere a 360° il centro storico di Fiumalbo, fino ad arrivare all’introduzione di libri per ipovedenti nella biblioteca comunale, si è lavorato davvero sodo per vincere la sfida di creare delle condizioni favorevoli per tutti per esplorare le bellezze artistiche, culturali e naturalistiche del borgo dell’anima, che si tratti di visitarne gli edifici o di stupirsi alla vista di un’aquila lontana percorrendo la rete di mulattiere che lo innervano fin dentro al Parco del Frignano.

 

Fiumalbo

Fiumalbo

 


È forse questa la fine della storia?
Proprio no: con rinnovato vigore, derivato anche dall’eccezionale turismo estivo di quest’anno, scopriamo una Fiumalbo che, non contenta delle pratiche virtuose tramandate dalle generazioni precedenti in favore del prossimo finora messe in moto, continua a lavorare al fine di migliorare sempre di più questo piccolo, grande, immenso borgo fresco di candidatura per diventare Biosfera Unesco

  INFORMAZIONI UTILI

Comune di Fiumalbo

Via Capitano Alberto Coppi, 2 – 41022 Fiumalbo (MO)
Tel.: +39 053673922
Sito web: www.comune.fiumalbo.mo.it

Bandiera Lilla

 

Via Molinero, 8 – 17100 Savona
Tel. +39 019-7704025
Sito Web: www.bandieralilla.it

Email: [email protected]

I Borghi più belli d'ItaliaI Borghi più belli d’Italia

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