FIUMEFREDDO BRUZIO: MUSA ISPIRATRICE DI SALVATORE FIUME

Postato su Novembre 03, 2019, 1:19 am
6  minuti

Fiumefreddo Bruzio respira la pura salsedine del Mar Tirreno da una vetta del Monte Cocuzzo che può vantare uno scenografico trono paesaggistico

di Libero Bentivoglio

Fiumefreddo Bruzio, in provincia di Cosenza, è un’ambita meta turistica per l’aspetto medievale che ancora oggi conserva e protegge tra le mura del suo cuore pulsante, intriso di acqua salata e pesce fresco.
Si decanta la sua avvolgente ed emozionante culla rocciosa bagnata dal sole e dal canto di una sirena melancolica la cui voce dona una solitudine amica che ti prende per mano e ti porta in riva al mare.

Fiumefreddo Bruzio - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Fiumefreddo Bruzio – © Vaghis – Viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Nell’albeggiare di un nuovo giorno, i battiti del cuore si uniscono all’ascolto emotivo della sabbia che si ammorbidisce al tocco dell’acqua che ne disegna forme e contorni astratti.
Il Flumen Frigidum, che dona il nome al borgo, sgorga dalla roccia, percorrendo un incantevole binario d’acqua che viaggia parallelamente con il mare, sovrano sinusoidale della terra.



Fiumefreddo Bruzio porta con sé il precetto ceramista della Calabria, terra di mare dal sentimentalismo culinario decisamente spiccato.
Infatti, trovandovi fluttuanti tra prodotti tipici, lasciatevi sedurre dall’assaggio di formaggi lavorati secondo i metodi tradizionali.
La “filiciata”, a base di formaggio fresco su foglie di felce, viene seguita dalla frittata di patate: una torta rustica preparata con le patate, raccolte dai campi limitrofi, che non prevede tra gli ingredienti le uova.

Fiumefreddo Bruzio

Fiumefreddo Bruzio

Fiumefreddo Bruzio è introdotto dalla porta merlata che volge lo sguardo a Piazza del Popolo: le vie pullulano della polvere, dorata dal sole, che si poggia dolcemente sui ciottoli secolari, padroneggiati dal Castello della Valle.

Residenza di nobili feudatari, oggi il Castello appartiene al Comune di Fiumefreddo Bruzio.
Il maniero risplende di un’estetica anti canonica dal momento che i suoi resti corrosi dal tempo donano una decadenza affascinante ed una vita vissuta corposamente.



Un vento, intriso di arte pura, ha avvolto il Castello nel momento in cui il pittore e scenografo Salvatore Fiume lo volle visitare, rimanendo rapito da quel senso di un tempo remoto.
L’artista decise di fruire una longeva serie di murales che rappresentassero e omaggiassero Fiumefreddo Bruzio, sconfinando in tredici affreschi, noti come “Stanza dell’Eden”, dove l’incantevole borgo calabrese è un paradisiaco luogo terrestre raffigura il piccolo borgo come un paradiso terrestre.

Fiumefreddo Bruzio - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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L’estro figurativo di Salvatore Fiume donò splendore visivo anche alla cupola chiesetta di San Rocco, dove si può assistere ai diversi quadri dei miracoli del Santo.
Salvatore Fiume vi invita a gustare un cromatico tramonto su Largo Torretta dove la sua scultura bronzea, “La ragazza del surf”, taglia perfettamente l’orizzonte e le sue braccia distese abbracciano empiricamente il mare e la terra.

Fiumefreddo Bruzio - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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