FORTUNAGO: UN BORGO ANTICO TRA PASSATO E PRESENTE

Postato su Ottobre 07, 2018, 8:02 pm
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Fortunago è un incantevole borgo d’altri tempi, adagiato in uno splendido ambiente naturale, sulle colline dell’Oltrepò pavese

di Gianluca Grandinetti

Fortunago, piccolo borgo che conta circa 380 abitanti, situato a sud di Pavia sulle colline che dividono le valli del Coppa e dell’Ardivestra, fa parte della Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese e del circuito dei borghi più belli d’Italia”.

Il borgo di Fortunago (Fortünagh in dialetto oltrepadano), noto già dal X secolo, è di probabile origine celtica. Il suo nome deriva dalla propizia parola ‘fortuna’, di giusto auspicio se si pensa che Fortunago fu per lungo tempo dominato da importanti e ricche signorie.

Fortunago – Vista del borgo con la chiesa parrocchiale

Infatti, a partire dal 1100 circa fino all’annessione alla Francia napoleonica nel 1800, Fortunago fu dominato da signori locali, vassalli e importanti famiglie, che permisero al borgo di prosperare grazie ad una notevole autonomia fiscale e giurisdizionale. Con l’Unità d’Italia infine, Fortunago entrò a far parte della provincia di Pavia.

Fortunago – I caratteristici edifici con – © Vaghis

Oggi il borgo, grazie ad un intervento di restauro, che ha utilizzato esclusivamente materiali locali come il cotto e la pietra, è stato riportato all’antico splendore, recuperando così le atmosfere del passato.

Passeggiando per il borgo, infatti, si ammirano edifici con facciate in pietre a vista, con balconi, davanzali e logge decorati con fiori e strette vie lastricate da mattonelle di porfido, che fanno rivivere al visitatore con naturalezza e semplicità l’atmosfera di un tempo, rendendo Fortunago un luogo incantevole.

Nella piazza principale del borgo, troviamo un’originale fontana da cui sgorga, oltre all’acqua naturale di fonte, anche acqua frizzante, grazie a un piccolo impianto ben nascosto che fornisce anidride carbonica.

Gli edifici degni di nota e che meritano una visita sono la chiesa di San Giorgio, cinquecentesca, che insieme al palazzo comunale domina sul borgo, le vestigia della rocca con i resti del castello, le fondamenta della torre quattrocentesca e alcune tracce del sistema murario, ed infine, non meno affascinante, l’oratorio di Sant’Antonio Abate, di origine seicentesca.

Fortunago - Palazzo Comunale - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Fortunago – Palazzo Comunale – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Nella parte superiore di Fortunago, a circa 600 metri di quota, troviamo il parco naturale, un’area protetta, costituita da boschi di aceri, pioppi, betulle, castagni, ciliegi e molti altri alberi tipici dei boschi di latifoglia dell’alta collina. Ma vi si trovano anche molti fiori tra cui campanule, anemoni, bucaneve, mughetto. La fauna è composta da diverse specie di rapaci fino ungulati come daini e caprioli. L’intera zona è l’ideale per escursioni e lunghe camminate immersi nella natura.

Fortunago è famoso anche per essere stato la location del film Il Capitale Umano di Paolo Virzì, e nel luglio del 2015 è entrato nel Guinness dei Primati, battendo il singolare record di preparazione e cottura dell’agnolotto più pesante del mondo, con ben 148 kg.

Fortunago - Il parco naturale visto-dal borgo - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Fortunago – Il parco naturale visto-dal borgo – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Concludendo, possiamo affermare che Fortunago è un esempio del vivere in armonia col territorio, nel rispetto dell’ambiente e nella valorizzazione del patrimonio storico. Ogni cosa in questo splendido borgo rimanda al passato, da riscoprire attraverso i suoni provenienti dalla bottega del vecchio maniscalco, dal profumo del pane cotto nel forno a legna che si sprigiona per le vie del borgo, o sedendoci a tavola per gustare i sapori genuini dei piatti tipici della tradizione accompagnati da un buon vino.

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