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Furore
Furore ci offre un panorama quasi impossibile, un amalgama di mare e roccia tenuto insieme dall’eterna lotta tra rumore e silenzio

Furore è l’unione tra l’austera suggestione dei fiordi tipici del Nord Europa e il soffice calore che trasmettono i variopinti muri d’autore, i sapori decisi della cucina mediterranea e la vitalità degli abitanti di questo paese della provincia di Salerno senza eguali, uno dei Borghi Più Belli d’Italia. Volendo fornire una definizione alternativa a questo straordinario frammento della Costiera Amalfitana Patrimonio dell’Umanità Unesco, potremmo dire che Furore è un luogo di rumori e silenzi.

 

Furore

Furore

 

Per spiegare questo concetto all’apparenza piuttosto ermetico, cominciamo dal nome del borgo, Furore, che rimanda, a seconda della scuola di pensiero, ai terrificanti rumori del mare in tempesta che s’infrange sulla roccia echeggiando in ogni direzione, o alle fragorose grida del Diavolo quando, secondo la leggenda, rimase vittima del suo stesso gesto di vendetta contro la popolazione a lui ostile, segnando il terreno col suo zoccolo caprino e pulendosi dopo aver lasciato un ricordo con un’ortica che cresceva lì vicino.


I molti sentieri della zona, invece, invitano ad una quiete avvolgente che non necessita di colonna sonora: questo si respira andando a scoprire la vita spirituale e culturale del posto, che richiede un occhio di riguardo per l’antichissima chiesa di San Jaco, da segnalare per il suo prezioso ciclo di affreschi, e per l’Ecomuseo del Fiordo, ma anche camminando tra i vigneti profumati di questo borgo talmente in comunione con la natura da essere di fatto privo di un vero e proprio abitato, o ripercorrendo i passi di attori e registi del calibro di Fellini e Rossellini che proprio qui parteciparono a quel magico lavoro che è la creazione di un film.

 

Furore: chiesa di San Giacomo o Santo Jaco

Furore: chiesa di San Giacomo o Santo Jaco

 

Ben decisa a non lasciare tutte le luci della ribalta al silenzio, torna alla nostra attenzione una vibrazione sonora molto peculiare legata a questo “paese che non c’è”, quasi a volerci avvertire che sarà il rumore a prevalere sul suo opposto: l’inconfondibile tonfo, seguito da uno scroscio di applausi, di un coraggioso partecipante del campionato mondiale di tuffi che ogni luglio si tiene sull’iconico ponte incastonato nella roccia che, con il suo salto di 28 m, incuterebbe timore anche ai più audaci.

 

 

Furore

Furore

 

aragonabile a poco più di un flebile sussurro, udibile solo quando il vento soffia tra i suoi costoni, dove una irta scalinata offre una via di accesso al mare e la vegetazione tenta di attecchire, la fenditura nella roccia figlia del torrente Schiato prende la parola e ci rivela la vera essenza di Furore: un borgo, un fiordo, una voce e un silenzio. Un panorama quasi impossibile, con appena 25 m di costa raggiunta dal sole esclusivamente nelle prime ore del pomeriggio, casette che sembrano tentare di affacciarsi dall’alto, un amalgama tenuto insieme dall’infinita lotta tra quiete e rumore.

  INFORMAZIONI UTILI

Comune di Furore

Via Mola, 29, 84010 Furore SA
Tel. +39 089 874100
Sito web: www.comune.furore.sa.it

Email: protocollo.furore@asmepec.it

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