fbpx
Gangi
Borgo siciliano contraddistinto da sembianze particolari, un panorama piuttosto scenografico e opere uniche di artisti locali

In provincia di Palermo, distante poco più di 100 chilometri, sorge un comune di settemila abitanti, noto per il suo aspetto alquanto curioso: collocato in cima al Monte Barone, Gangi si presenta come una distesa di edifici in pietra, una vivace moltitudine di palazzi accostati l’uno all’altro, che da nord scende progressivamente verso sud, dove lascia finalmente spazio alle colline circostanti. Questa strana collocazione, accostabile verosimilmente al procedimento artistico dell’horror vacui, ha in realtà una spiegazione storica rilevante, dovuta ad un susseguirsi di ristrutturazioni: il borgo sorgerebbe, secondo la tradizione, sui resti di un antico abitato cretese, risalente al 1200 a.C. e che prendeva il nome di Engyon. In seguito, questa città fu distrutta e ricostruita nell’attuale sommità del monte sotto il nome di Engio. Una successiva riedificazione fu necessaria anche nel 1300, una volta conclusa la guerra del Vespro tra aragonesi e angioini.

 

Gangi

Gangi

 


Annoverato tra i borghi più belli d’Italia, nonché eletto nel 2014 come Borgo dei borghi, Gangi vanta uno dei panorami più spettacolari della regione, merito soprattutto dell’imponente vulcano alle sue spalle, l’Etna.

Anche da un punto di vista artistico, la cittadina non è da meno: in tutto sono presenti diciotto chiese, dei palazzi aristocratici e delle preziose opere d’arte di epoche diverse.

 

Gangi - Castello dei Ventimiglia

Gangi – Castello dei Ventimiglia

 


La chiesa madre di San Nicola di Bari del XIV secolo custodisce infatti al suo interno il dipinto barocco Giudizio Universale di Giuseppe Salerno, che si definì “lo zoppo di Gangi”, e delle statue di Filippino Quattrocchi, quali Sant’Eligio e San Gaetano. La chiesa della Madonna della Catena, dove è sepolto Salerno, è invece testimone di due epoche e stili differenti: presenta una facciata cinquecentesca realizzata in pietra a vista, mentre l’interno è di circa due secoli dopo e conserva due statue della Madonna della Catena, una in marmo del Cinquecento e l’altra in legno, curata proprio dallo scultore gangitano Filippo Quattrocchi.
Tra gli edifici più affascinanti, figura Palazzo Bongiorno, voluto dall’omonima famiglia nel 1756 e valorizzata dalla decorazione in trompe l’oeil di Gaspare Fumagalli e Pietro Martorana. Francesco Benedetto Bongiorno fondò, inoltre, anche l’Accademia degli Industriosi, che aveva regolarmente luogo nel palazzo, e nella quale gli accademici erano soliti scambiarsi pareri su argomenti di teologia morale.

L’ultima, insolita, iniziativa del comune consiste nel poter acquistare le case del borgo al prezzo di 1 euro, con l’obbligo però di restaurarle entro cinque anni, previo versamento di caparra di cinquemila euro. Di fatto, quest’opera di riqualificazione del paese sta destando interesse da più parti, sia italiane che straniere!

 

Gangi - Chiesa della Madonna della Catena

Gangi – Chiesa della Madonna della Catena

  INFORMAZIONI UTILI

Comune di Gangi

Salita Municipio 2 – 90024 Gangi PA
Tel. +39 0921 644076
Sito web: www.comune.gangi.pa.it

I Borghi più belli d'ItaliaI Borghi più belli d’Italia

Via Ippolito Nievo 61, Scala B
00153 Roma

Tel. +39 06 4565 0688
Sito web: www.borghipiubelliditalia.it

Email: [email protected]