LA GROTTA DEL FICO, VIAGGIO NELLE PROFONDITÀ DELL’OGLIASTRA

Postato su Agosto 07, 2018, 9:34 pm
6  minuti

Nel cuore selvaggio della Sardegna, la Grotta del Fico regala suggestivi e unici spettacoli naturali attorniata da mari e coste meravigliose.

di Roberta Grandinetti

La Grotta del Fico è tra le più belle e importanti grotte di tutta la Sardegna.

Rappresenta una delle tante bellezze offerte dall’Ogliastra, una regione storica posta nella parte centrorientale della Sardegna e famosa per il suo insieme di grotte, spiagge, massicci montuosi e pittoreschi piccoli centri abitati. Il luogo ideale per chi ama le tradizioni, la natura e le escursioni.

La Grotta del Fico

La Grotta del Fico

La Grotta del Fico si apre nel golfo di Orosei, tra le splendide spiagge di Cala Goloritzè e Cala Biriola. La grotta in passato era frequentata dalla Foca Monaca, che usava i numerosi sifoni collegati al mare per raggiungere le spiaggette interne e riprodursi. Gli ultimi avvistamenti della foca risalgono alla fine degli anni ottanta, scomparsa forse a causa dell’intensificarsi dei flussi turistici che hanno interessato in modo sempre maggiore la costa di Baunei e dell’Ogliastra.

Il nome “Grotta del Fico” si deve ad una pianta di fico che si trovava proprio di fronte al suo ingresso, purtroppo spazzata via da una forte mareggiata, che ne ha risparmiato solamente alcune radici, ancora visibili sul costone roccioso. La grotta è stata scoperta nel 1957 dal gruppo speleologo Pio XI e alla sua prima esplorazione mostrò tutto il suo aspetto selvaggio insieme a vari tesori naturalistici.

L’ingresso alla grotta si trova a circa 10 metri sul livello del mare ed è accessibile attraverso un pontile e delle passerelle sistemate all’interno della grotta, la quale si estende al suo interno per circa 1800 metri.

Man mano che si va avanti nella grotta, lo sguardo si apre verso un luogo che sembra essersi fermato 800 mila anni fa, quando si formarono le prime sale della Grotta del Fico.

Stalattiti, stalagmiti e colonne dalle forme e dimensioni molto diverse. Strutture naturali dove si creano dei suggestivi giochi di luce che illuminano le pareti interne. Giochi d’acqua con piccoli laghetti e cascatelle vi incanteranno lungo tutto il percorso.

La visita ai vari ambienti, impreziositi da formazioni calcaree, dura circa 45 minuti, ma per gli appassionati ed esperti speleologi, è possibile visitare anche una parte della grotta non attrezzata con passerelle. La visita si tiene grazie al supporto delle guide del gruppo speleologo baunese.

Le grotte sono aperte a visite guidate dal 2003 e solo 890 metri sono visibili dai visitatori.