Il LAGO DI BRAIES: LA PERLA DEI LAGHI ALPINI

Postato su Marzo 04, 2017, 3:39 am
7  minuti

Il Lago di Braies, la perla dei laghi alpini, ai piedi delle Dolomiti, è un paradiso in tutte le stagioni

di Monica Di Perna

Il lago di Braies definito ‘perla dei laghi alpini’ o ‘paradiso naturale delle Dolomiti’. Gli appellativi evocano tutti un paesaggio incantato, quasi fiabesco. Il lago non è grande, è largo al massimo 400 metri, ma è molto profondo. Per fare il giro a piedi tutt’intorno ci si impiega circa un’ora. Spunta all’improvviso, alla fine di una bellissima strada costeggiata da prati e pinete che arriva da Dobbiaco, in Val Pusteria.

Il lago di Braies. dista poco meno di 100 km da Bolzano è situato a circa 1500 m di altezza. Il percorso lungo la sponda occidentale è piano e largo, mentre sulla sponda orientale è ripido e stretto, con alcune scalinate, ma è agevole da percorrere per chiunque. Anche quando il sentiero si allontana dalle sponde, le acque di color verde sono sempre visibili tra gli alberi.

Il paesaggio è da cartolina! Il lago, infatti, è circondato dalle cime delle Dolomiti e dalla ripida parete rocciosa della Croda del Becco. Chi lo desidera può noleggiare una barca a remi e navigare sulle acque trasparenti. Oltre alle passeggiate lungo il lago, il pic-nic sul prato e sulle spiaggette bianche è l’attività più divertente da fare.

 



Lago di Braies - © Vaghis - viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Lago di Braies – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Per via del colore intenso delle sue acque limpide, e per lo scenario naturale in cui è immerso, il Lago di Braies è una meta turistica molto amata sia d’estate sia d’inverno quando, coperto di neve e ghiaccio, è ancora più misterioso; in inverno sul lago viene praticato il curling.



Secondo la leggenda un tempo le montagne di Braies erano abitate da selvaggi, che non erano né malvagi né cattivi, ma venivano chiamati così a causa del loro aspetto. Questi selvaggi trascorrevano il loro tempo cercando oro e pietre preziose che erano la fonte della loro forza. Non solo commerciavano la merce preziosa, ma creavano con essa anche diversi oggetti e quando un animale compariva nella valle gliene veniva fatto dono. Dopo qualche tempo arrivarono dalla valle i pastori per far pascolare il loro bestiame sui meravigliosi prati verdi e fioriti intorno al lago.

Lago di Braies - © Vaghis - viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Lago di Braies – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Vennero così in contatto con i selvaggi, i quali mostrarono ai pastori i tesori e continuarono a regalare loro anche collane o anelli fatti a mano. I pastori diventarono sempre più avidi e cominciarono a derubare i selvaggi che si infuriarono e cercarono di difendere i tesori, essendo superiori ai pastori come forza.

Tuttavia i pastori erano molto più scaltri e così riuscirono a rubare sempre più oro e pietre. Per difendere i possedimenti i selvaggi videro solo una soluzione: aprirono le fonti sotterranee, che si unirono formando una vasta superficie d’acqua e inghiottendo le loro ricchezze. Il lago così formato separava la valle dei pastori dalle montagne dei selvaggi, e dato che il lago era stato creato dai selvaggi, fu chiamato “Lago Selvaggio”.

Lago di Braies - © Vaghis - viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

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La valle da cui provenivano i pastori era la Valle di Braies, ed è per questo che il lago è denominato il “Lago (selvaggio) di Braies“. Il suo colore brillante e il colore delle spiagge è spiegato, secondo la leggenda, dal fatto che nelle profondità ci siano oro e pietre preziose.

La sua fama ha raggiunto l’apice dal 2011 grazie alla fiction Tv ‘Un passo dal cielo’; ma il Lago di Braies era lì da millenni, ancor prima che una troupe televisiva lo scoprisse e restasse abbagliata dalle sue acque di colore verde smeraldo.