ISOLA DI DINO, VIAGGIO TRA STORIA E MERAVIGLIE NATURALI

Postato su Giugno 19, 2017, 9:19 am
9  minuti

L’isola di Dino è situata di fronte Praia a Mare, sulla costa nord occidentale dell’Alto Tirreno Cosentino.

di Gianluca Grandinetti

Lisola di Dino offre al turista un paesaggio composto da numerose grotte millenarie, falesie calcaree e alte scogliere che si buttano a capofitto nel mare.

Il suo nome deriva probabilmente dal fatto che sull’isola sorgeva un tempio (aedina) dedicato a Venere, oppure, ed è l’ipotesi più accreditata, il nome deriverebbe dall’etimo greco dina, ovvero vortice, tempesta. Un tempo, infatti, le acque in prossimità dell’isola erano molto pericolose per i naviganti, nelle giornate di mare mosso.

L'Isola di Dino

L’Isola di Dino

Fino agli anni ‘60 l’isola apparteneva a Praia a Mare, finché venne venduta a Gianni Agnelli per farla diventare un polo d’attrazione turistico. La vendita sembrava poter avviare un nuovo inizio per l’isola, l’intenzione infatti era di portare uno sviluppo turistico di livello internazionale. Dopo l’inizio dei lavori però, la proprietà è passata ad un gruppo di imprenditori che per motivi amministrativi hanno abbandonato il bene a se stesso.

Nel giugno 2014 la sezione distaccata di Scalea del Tribunale di Paola ha annullato il contratto con il quale Gianni Agnelli comprò l’isoletta per 50 milioni di lire. Ora l’Isola di Dino prova a risorgere e alcuni imprenditori locali stanno provando a portare avanti un processo di valorizzazione non semplice.  L’obiettivo è quello di rendere l’isola uno dei simboli della Calabria, attraverso un percorso che passo dopo passo aiuti a farla conoscere ai turisti italiani e stranieri.

L’Isola si estende per 50 ettari circa, con un’altitudine massima di 100 metri. Le spiagge sono caratterizzate da sabbia scura finissima alternata a ciottolato. Le coste frastagliate si affacciano sul mare limpido ricco di gorgonie, stelle marine e numerose specie di pesci. Sulla cima dell’isola, che si può raggiungere a piedi percorrendo un sentiero, sorge la Torre dell’isola di Dino, di forma quadrangolare e di origine Normanna, utilizzata in epoca Angioina e Borbonica come punto di avvistamento contro le numerose invasioni della costa. Fu costruita sulla punta occidentale dell’isola (denominata Frontone), a quota 73 metri sul livello del mare, come torre di avvistamento, di comunicazione e di allarme.

Dalla torre si può ammirare lo splendido panorama del golfo e le nidificazioni degli aironi grigi e dei falchi pellegrini, il tutto ornato dai versi dei numerosissimi gabbiani reali. La zona vanta un ricchissimo patrimonio naturalistico, con la sua lussureggiante vegetazione, tipicamente mediterranea, gli splendidi fondali, ricchi di flora e fauna ittica ma, soprattutto, le sue meravigliose ed affascinanti grotte.

La Torre dell'isola

La Torre dell’isola

Tra tutte le principali sono: la Grotta Azzurra che deve il suo nome allo straordinario colore delle acque, la Grotta del Leone che prende il nome da uno scoglio che si trova al suo interno somigliante appunto ad un leone, la Grotta delle Sardine ricca in particolar modo di questi pesci, la Grotta del Frontone, la Grotta del Monaco, dove le rocce sembrano assumere delle sembianze umane, la Grotta delle Cascate dove è possibile sentire il continuo rumore dell’acqua che scende, formando meravigliose concrezioni di stalattiti e stalagmiti. Alcune sono grotte completamente sommerse, un vero paradiso per tutti gli appassionati di immersioni subacquee, tra queste la Grotta Gargiulo è una delle più spettacolari, anche se presenta una certa pericolosità.

Per vivere e scoprire la bellezza dell’isola, il nostro consiglio è quello di affittare un pedalò proprio sulla spiaggia antistante, oppure affidarsi ad una delle tante barche che, con poche decine di euro, vi guideranno in un bellissimo tour dell’Isola e delle sue grotte.

 

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