LA CITTADELLA DI ALESSANDRIA, UNA FORTEZZA SENZA TEMPO

Postato su Febbraio 24, 2018, 3:25 pm
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Costruita dai Savoia, la Cittadella di Alessandria ha attraversato varie epoche storiche senza mai perdere il fascino originario

di Alessandro Grandinetti

Sorge sulla sponda sinistra del fiume Tanaro che la separa dalla città, con i suoi imponenti bastioni, la fortezza denominata “cittadella di Alessandria”, caratteristico complesso edilizio con pianta a forma stellare esagonale che racchiude inestimabili tesori architettonici dell’Età Moderna.

Fu edificata a scopo difensivo per volere dei Savoia nel 1732 ed i lavori si protrassero per circa 14 anni. Al suo interno, il vecchio quartiere residenziale Borgoglio venne progressivamente demolito e sostituito da edifici militari. Ciò costrinse gli abitanti a trasferirsi al di fuori delle mura con la prescrizione di lasciare libera anche la spianata prospiciente per consentire alle legioni militari difensive di avere la visuale libera.

La Cittadella di Alessandria, vista dall'alto

La Cittadella di Alessandria, vista dall’alto

Un lungo ponte in pietra di pregevole fattura la collegava alla città ma andò parzialmente distrutto negli innumerevoli assedi cui la fortezza fu sottoposta nei secoli ed in epoca più recente è stato ricostruito.

Ha resistito durante le varie epoche storiche subendo gli assalti dell’esercito franco-spagnolo durante la guerra di successione austriaca e quelli dell’esercito austro-russo durante la campagna d’Italia; fu utilizzata e ampliata da Napoleone durante l’occupazione francese; fu risparmiata dalle truppe austriache durante la Restaurazione e riconsegnata al Regno di Sardegna ma l’avvenimento storico più significativo fu sicuramente l’esposizione, per la prima volta durante il Risorgimento, della bandiera tricolore che venne issata sulla cittadella occupata dai soldati della guarnigione piemontese.

Dopo l’Unità d’Italia fu utilizzata a scopi difensivi e durante le due guerre fu sede di diversi reggimenti militari, fino a quando da ultimo nel 2007 venne dismessa dal Ministero della difesa per passare al Demanio statale.

Gli edifici più significativi al suo interno che meritano sicuramente una visita sono la cella di Andrea Vochieri, l’arsenale e le prigioni che ospitarono Giuseppe Garibaldi nel 1867, i palazzi dei vari quartieri militari, l’ospedale, il Palazzo del Governatore. Consigliata la mostra permanente sulle divise ed anche la passeggiata lungo i bastioni per chi ama le bellezze paesaggistiche naturali.

Nel 2006, considerato il pregevole stato di conservazione dovuto alla presenza costante di presidi militari al suo interno, considerata, altresì, l’imponenza della storica struttura, la stessa è stata inserita nella “Tentative List” per la candidatura alla Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

Recentemente è stata oggetto della petizione sui “luoghi del cuore” del Fondo Ambiente Italiano che ne consentirà il recupero dal suo stato di parziale degrado, causato dalle piante spontanee infestanti che hanno progressivamente avvolto le tegole deteriorandone la malta.

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