LECCE: LA “SIGNORA DEL BAROCCO”

Postato su Aprile 02, 2019, 8:38 am
10  minuti

Lecce, sotto un cielo immenso, si fregia dello stile barocco che ne padroneggia l’architettura

di Libero Bentivoglio

Lecce, posta tra la costa adriatica e quella ionica, merita di essere vista e vissuta almeno una volta nella vita dal momento che qui la dominazione spagnola passata ha lasciato in eredità un patrimonio architettonico barocco immenso, diffusosi nel Seicento.

Lecce: Il centro storico – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Una vera fioritura culturale e artistica valorizzata dallo splendido clima tipico del Sud che trova le sue origini elleniche nei Messapi, antichi abitanti del Salento.

A farvi percepire l’antichità e la signorilità di Lecce sono le maestose porte che fanno da preludio alla sua storia scritta in parte dell’imperatore Carlo V.



Originariamente quattro, la Porta San Martino è andata distrutta nell’Ottocento, oggi a dominare l’ingresso alla città sono Porta Napoli, in onore dell’imperatore Carlo V, Porta Rudiae, chiamata così perché da qui si intraprendeva la strada che portava all’antica città di Rudiae, e Porta San Biagio, dedicata a San Biagio.

Porta Rudiae - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Porta Rudiae – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Rampante esempio di architettura barocca è la Basilica di Santa Croce con la facciata principale ricoperta da una fitta cornice di decorazioni rinascimentali dove si ergono sei colonne affiancate da sei figure umane che vegliano sulla città. La Basilica colpisce per la sua magnificenza decorativa e multi forme, ospitando leoni, draghi, angeli, creature sottomarine. Si ha l’impressione di essere catapultati nel vortice fiabesco dei fratelli Grimm.

Lecce: Facciata della basilica di santa croce – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati



Adesso dirigiamoci verso il nucleo centrale della città: Piazza Sant’Oronzo, da sempre luogo d’incontro dei leccesi per la presenza dei numerosi bar e negozi. La particolarità della piazza, dalla forma ovale, risiede nella pavimentazione arricchita da un mosaico raffigurante lo stemma della città: la Lupa sotto un albero di leccio e la corona con 5 torri.

Ancora oggi aleggiano i tempi passati, Medioevo e Ottocento, che hanno dato vita all’insieme armonico degli edifici che la circondano. Inizialmente conosciuta come la “piazza dei mercanti”, per via delle attività commerciali, dal 1656 la piazza è intitolata al Santo patrono della città che sembra abbia salvato gli abitanti leccesi da un’epidemia di peste. L’episodio fu seguito da un gesto corale votivo dei cittadini che fecero erigere sulla piazza una colonna di 29 metri sulla cui sommità vige la statua del santo nell’atto di benedire la città.

Lecce: Piazza Sant’Oronzo – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Al tramonto il vento soffia polvere dorata che si posa sulle suggestive rovine dell’Anfiteatro romano, costruito nel II secolo d.C. come luogo di intrattenimento ludico.

Dopo i terremoti e tumulti che affondarono nelle macerie lo spettacolare monumento, gli scavi eseguiti nel XX secolo riportarono alla luce solo una parte della struttura che ancora oggi, con i suoi pilastri di tufo, fa da cornice a spettacoli e concerti. L’arena, di forma ellittica, durante le festività natalizie ospita un incantevole presepe artistico con statue in cartapesta alte circa un metro e mezzo.

Gustatevi l’eterogeneo quadro architettonico sorseggiando un caffè in ghiaccio con latte di mandorla.

Lecce: Anfiteatro romano — © Vaghis viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati



La Cattedrale dedicata a Maria SS. Assunta fa da protagonista a Piazza Duomo e si riversa nella magnificenza barocca attraverso la facciata che ospita la statua di Sant’Oronzo tra le statue di San Giusto e San Fortunato. Il suo interno, arricchito da pregevoli stucchi e pavimenti in marmo, è sormontato da un costellato soffitto ligneo. Inoltre sono presenti opere di Giuseppe da Brindisi tra cui “Il Martirio di Sant’Oronzo” e “L’Ultima Cena”.

Lecce: Cattedrale diMaria SS. Assunta - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Lecce: Cattedrale diMaria SS. Assunta – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Lecce conserva uno straordinario esempio di architettura romanica salentina: l’Abbazia di Cerrate.

Il nome dell’Abbazia sembra sia strettamente collegato ad una visione che colpì Tancredi d’Altavilla, capostipite dell’importante famiglia di origine normanna, durante una battuta di caccia: la Madonna tra le corna di una cerva, da cui nacque il nome Cervate, poi divenuto Cerrate. La facciata presenta un piccolo rosone centrale e un elegante portale con rilievi raffiguranti topici momenti biblici, tra cui l’Annunciazione della Vergine. L’interno, diviso in tre navate, conserva affreschi duecenteschi e trecenteschi di inestimabile valore artistico.

Lecce: Abbazia di Cerrate

Lecce: Abbazia di Cerrate

Ad attendervi a Lecce non solo l’arte ma anche il mare dei “Caraibi d’Italia”, dove potrete immergervi in acque cristalline e farvi accarezzare dalle onde del mare.

Lecce spicca per le persone ospitali, luoghi ordinati e puliti, cibo strepitoso e l’aria accogliente che avvolge il Sud.

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