MONOPOLI E LE GROTTE DI CASTELLANA

Postato su Aprile 10, 2019, 7:07 am
8  minuti

Monopoli è un gioiello incastonato nelle terre di Bari, capace di offrire spettacoli paesaggistici e grandi costruzioni antiche

di Erika Pomella

Monopoli è una città che sorge a circa quarantacinque chilometri da Bari e che si è contraddistinta per essersi affacciata nel mondo del turismo in epoca relativamente tarda: questo ha fatto sì che l’offerta delle sue terre rimanesse quanto più fedele all’originale possibile, senza l’intromissione della solita e necessaria corsa al turista.

Monopoli – © Vaghis viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

La città riesce a togliere il fiato sin dal primo passo che si muove nella sua direzione, quando si viene sovrastati dalla presenza delle antiche mura di cinta, che presentano ancora alcuni vecchi torrioni che sono visitabili.



Addentrandosi nella città vera e propria, il primo pit-stop che si dovrebbe fare è alla zona portuale. Si tratta di una piccola oasi dall’aria decisamente suggestiva, dove l’odore di salsedine accompagna il turista alla scoperta di numerose testimonianze veneziane, bizantine e gotiche che sottolineano l’aria cosmopolita della zona.

Monopoli: La zona portuale – © Vaghis viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Il passo successivo, naturalmente, è perdersi lungo il centro storico, che affascina per lo stridore che nasce dall’alternanza tra vicoli strettissimi che sembrano capaci di comprimere l’aria e i polmoni, e le ampissime piazze. Non a caso Piazza Vittorio Emanuele è una delle più grandi di Italia, ed è accompagnata ad altre grandi piazze come Piazza Garibaldi e Piazza XX Settembre.

Il centro storico di Monopoli è inoltre gremito di chiese da visitare, su cui troneggia la maestosa Cattedrale di Maria Santissima della Madia. Si tratta di una cattedrale con tre ampie navate, ognuna provvista di un diverso portale d’ingresso. Originariamente si trattava di una basilica in stile romanico edificata nel 12° secolo.

Monopoli: La Cattedrale di Maria Santissima della Madia - © Vaghis viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Monopoli: La Cattedrale di Maria Santissima della Madia – © Vaghis viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

La cosa interessante è che la vecchia basilica fu costruita sulle rovine di un antico tempio pagano costruito per il culto di Maia e Mercurio. Questa testimonianza sottolinea l’antichità della città di Monopoli e l’incrollabile fede di chi l’abitava. Nel ‘700 l’originale edificio romanico fu abbattuto per rinnovarlo e dargli l’estetica di un edificio barocco, come si presenta oggi agli occhi dei turisti.



Se capitate a Monopoli per cavalcare le vacanze estive, vi consigliamo di non perdere il 14 e il 15 agosto i festeggiamenti per questa chiesa, una delle più importanti della Puglia, che si concentrano in lunghe e festose processioni via mare e via terra. E, se siete a Monopoli in estate, non perdete una visita a Capitolo, piccola frazione poco distante, dove le spiagge sono bianche e i fondali degradano dolcemente, a differenza della più comune costa rocciosa su fondali alti.

Monopoli: La spiaggia- © Vaghis viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Poco fuori Monopoli, a circa venti chilometri di distanza, è doverosa una visita alle Grotte di Castellana. Si tratta di grotte di origine carsica, che dunque offrono evoluzioni calcaree da togliere il fiato e stalattiti e stalagmiti che starebbero bene nelle immagini di un libro di scienze.

Grotte di Castellana - © Vaghis viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Grotte di Castellana – © Vaghis viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Queste grotte si distendono per circa tre chilometri di lunghezza e cento metri di profondità; tuttavia si tratta di un paesaggio in continuo divenire, perché si ha la certezza scientifica di altri cunicoli e altre vie presenti nel sottosuolo che aspettano solo di essere aperte e scoperte.

Le Grotte di Castellana vennero esplorate per la prima volta da Franco Anelli nel 1938: allo speleologo che le portò alla luce venne dedicato allora il museo che, ancora oggi, sorge a pochi passi dal percorso che vi permetterà di visitare le grotte e scoprire un nuovo volto della regione pugliese, sempre pronta a irretire i suoi turisti.

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