NARNI, CUORE MEDIEVALE DELL’UMBRIA.

Postato su Dicembre 23, 2018, 2:32 am
9  minuti

Narni, nel cuore dell’Umbria è un borgo medievale dalla storia secolare, portata alla ribalta del grande pubblico per aver prestato il nome alla famosissima saga Le Cronache di Narnia.

di Valentina Belli

C.S Lewis, piegato sulla sua curiosità, era intento a guardare una mappa dell’Italia antica e mentre il dito scorreva sulla carta ormai consunta gli occhi camminavano di regione in regione, di strada in strada quando la sua attenzione cadde su un luogo chiamato Narnia

Credo che sia andata così, o almeno mi piace pensarlo a lume di una candela che scopre Narnia, sì perché questo è il nome che le avevano conferito i Romani, dal latino Nahar, “ fiume che scorre ai sui piedi”, ovvero l’odierno fiume Nera.

Narni - © Vaghis - viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Narni – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Le prime testimonianze in realtà risalgo al Neolitico quando era conosciuta come Nequinum (in latino “non posso”, “inutilità”) così quando nel 299 a.C. Quinto Apuleio Pansa la conquistò a fatica dopo un anno di assedio, decise di cambiarle il nome perché di cattivo auspicio.

La storia di Narni è un processo di stratificazioni che l’hanno vista protagonista: la Via Flaminia, che la attraversava la portò ad un veloce processo di sviluppo, ma fu solo nel Medioevo, fra Longobardi e Stato pontificio che Narni conosce il suo periodo più florido, di cui si sente la forte impronta ancora oggi.

Arroccata su uno sperone calcareo, la sua posizione domina la Valle del Nera, conferendogli il titolo di sentinella sud dell’Umbria, non a caso la sua posizione strategica portò il cardinale Egidio Albornoz a costruire sul punto più alto la rocca che porta il suo nome, la Rocca Albornoziana, un castello costruito secondo un rigido sistema difensivo che respinse moltissimi attacchi tra cui il sacco dei Lanzichenecchi, e da cui oggi si può ammirare il bellissimo panorama sul centro storico di Narni.

Rocca di Albornoziana – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

È difficile non sentirsi coinvolti e trasportati nel tempo nel cuore del centro storico; fra piazze, fontane, archi e muri di pietra a faccia vista, sembra di camminare in un mercato medievale: i narnesi conoscono bene la loro storia e ne portano a gran voce la gloria mettendo in scena tutti gli anni a maggio la famosa “Corsa dell’Anello”, sfilata storica per le vie del paese e giostra medievale, così tutto prende vita e la realtà si fonde, come in un libro di storie fantastiche.



Ma c’è un’altra Narni, o forse dovremmo dire Narnia, che non si nasconde dentro un armadio, bensì si cela sotto il terreno, sotto il manto stradale prende vita Narni Sotterranea.

Scoperta a metà degli anni ‘70 da un gruppo di giovani speleologi, quelle che sembravano delle grotte, hanno invece riportato alla luce una storia di segreti e misteri.

Narni sotterraneaNarni Sotterranea

Narni Sotterranea è un insieme di ipogei scoperti negli ultimi anni, una parte dei quali è stato possibile aprire al pubblico, dove la storia delle inquisizioni e la massoneria si intrecciano nel sottosuolo. Da non perdere palazzo Priori, costruito sull’antica piazza maggiore dove era il foro romano, palazzo del Podestà, attuale palazzo del comune; la cattedrale di San Giovenale, costruita nel 1047 porta nei suoi tanti stili, le vicissitudini di questo borgo; il museo della città è ubicato a palazzo Eroli dove c’è un’interessantissima pinacoteca.

Questo luogo, così denso di racconti è abbracciato da una natura incontaminata, silenziosa e magica, come per molti luoghi dell’Umbria.

Il fiume che la costeggia, il Nera, forma degli specchi d’acqua dai colori verde marino e riflessi smeraldo, che richiamano negli ultimi tempi escursionisti da tutta Italia.

Fiume Nera

Il corso del fiume Nera è percorribile a piedi, in bicicletta e a cavallo e da non perdere è una visita al ponte di Augusto, costruito dall’omonimo imperatore, che serviva a valicare il fiume e il Ponte Cardona. Questo luogo, per merito di un appassionato geografo di Perugia che ne ha tracciato le coordinate, sarebbe dunque il centro geografico d’Italia.

Forse anche lo scrittore Lewis, puntando il dito su Narnia, sentì che quello era il cuore di un luogo di storie e leggende…

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