ORVIETO: UN BORGO CALDO E ACCOGLIENTE

Postato su Dicembre 06, 2018, 3:12 am
12  minuti

Orvieto, borgo medievale umbro in provincia di Terni, è un tripudio di arte e bellezza disseminate per l’intera città, immerse in un’atmosfera calda e accogliente.

di Flaminia La Malfa

Orvieto cambia completamente volto da quando il sole splende, rendendo tutto più acceso, colorato e vivo, fino al momento dell’imbrunire quando la città si illumina di tanti piccoli lampioni di un colore caldo e avvolgente che regalano un’emozione romantica e unica.

Prima di entrare in città e cominciare la vostra passeggiata, percorrete ancora un tratto di strada per giungere al belvedere da cui poter ammirare Orvieto da lontano che si erge dalla sua rocca immersa nel verde tutto intorno, cercando di scorgere i pinnacoli del duomo, la punta della torre dell’orologio o l’architrave della chiesa di San Francesco.

Orvieto vista dal belvedere - © Vaghis - viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Orvieto vista dal belvedere – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Ora è il momento di riprendere il cammino e visitare da vicino quello che avete potuto solo assaggiare da lontano. Si entra ad Orvieto: lasciate la macchina e iniziate la vostra visita.

Prendendo Corso Cavour, una delle vie principali della città, potrete passare davanti al Teatro Mancinelli, imponente costruzione con archi e porticati, che fa da sfondo a molte rappresentazioni teatrali che allietano gli orvietani e chi viene appositamente da fuori per assistere agli spettacoli. Camminando ancora, ecco la torre del Moro, salendo sulla quale è possibile ammirare la città dall’alto. Sculture in legno che raffigurano persone, cavalli in ferro battuto, panchine decorate abbelliscono una piccola stradina che si dipana perpendicolarmente a via Cavour, mostrando la bravura del falegname e artista orvietano Michelangeli che in città ha anche la sua bottega.

Orvieto - Teatro Mancinelli - © Vaghis - viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Orvieto – Teatro Mancinelli – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Riuscendo dalla stradina e tornando sul corso principale arriviamo alla chiesa di Sant’Andrea, non prima però di aver posato l’occhio su due bar, uno poco distante dall’altro, il Caffè Clandestino, frequentato soprattutto dai giovani, e il Caffè Montanucci, luogo di ritrovo degli orvietani che si incontrano qui per passare i propri pomeriggi davanti ad un buon aperitivo, una bibita fresca, d’estate, o una bella cioccolata calda, d’inverno, quasi avvolti dalle sculture che rendono il bar, oltre che molto pittoresco, anche molto accogliente. Come in un museo, infatti, sono esposte sculture in legno che abbelliscono il locale rendendolo senz’altro unico nel suo genere: una casa di legno con finestre e porte fanno da sfondo sul muro di una saletta riservata, un balcone con una scalinata si appoggiano al muro della sala centrale, le stesse casette del borgo riprodotte in legno si susseguono dietro al bancone del bar.

Orvieto - chiesa di Sant’Andrea - © Vaghis - viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Orvieto – chiesa di Sant’Andrea – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Tornando indietro su Corso Cavour, prendendo una piccola traversa, si arriva a piazza del Popolo che ospita il Palazzo del Popolo, un tempo sede del Capitano del popolo, figura che affiancò il podestà dal 1250 nel governo del paese, e oggi luogo di congressi usato per eventi particolari e non visitabile dai turisti.



Se avete iniziato il vostro giro in mattinata è di sicuro arrivata l’ora del pranzo: una tappa in uno dei tantissimi ristoranti disseminati per il centro dove poter assaggiare piatti tipici a base di cinghiale e tartufo e si riparte per andare alla scoperta del duomo, vedendolo prima da lontano, che fa capolino tra i tetti delle case che sorgono sulle strade che vi ci condurranno, scoprendosi ad ogni passo un po’ di più fino a mostrarsi in tutta la sua bellezza e grandezza. A fianco la Torre del Maurizio, così chiamata per l’omino, in ferro battuto, che ad orario suona la campana in cima scandendo il tempo.

Orvieto - piazza del Popolo - © Vaghis - viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Orvieto – piazza del Popolo – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Il duomo è qualcosa di eccezionale. Alto, grande, imponente, sfavillante nei suoi mille colori che adornano il mosaico che lo costituisce quasi interamente, lasciando spazio solo nella parte più bassa ai bassorilievi che riportano scene diverse a seconda del punto dove andiamo a guardare.

Per riuscire a far entrare l’enorme chiesa nella vostra foto vi converrà entrare nel vicoletto di fronte al duomo e camminare indietro fin quando l’obiettivo riuscirà a racchiuderlo tutto.

Quando il sole splende sul duomo, lo arricchisce ancor più dando vita ai mosaici e facendogli acquisire un colore giallo dorato che non si può riuscire a descrivere al meglio se non guardandolo con i propri occhi. Mettendovi sulle scalinate del duomo, dando le spalle alla chiesa, potrete scorgere in lontananza le due torri, del Maurizio e del Moro, che si susseguono in linea d’aria davanti ai vostri occhi.

Orvieto - Il Duomo - © Vaghis - viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Orvieto – Il Duomo – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Camminando per le strette stradine del borgo non dimenticate di fare un salto al forno che si trova subito dietro il duomo dove poter assaggiare alcune specialità locali: prime fra tutte le cosiddette lumachelle, piccole forme di pane con pancetta e formaggio arrotolate a forma di lumaca, ma anche il quadrato, una tipica forma di pane, la tortuccia, un particolare tipo di pizza fritta, oppure dei grissini di pane dolci farciti con frutti di bosco, mela e cannella, uvetta, noci.



Se ancora non siete stanchi, allontanandovi un pochino dal centro e percorrendo quella che è definita la “via medievale” potrete visitare la parte più periferica, ma non per questo meno affascinante di Orvieto. Soprattutto nei mesi invernali ormai la luce del giorno starà calando e potrete così assistere al tramonto del sole e al sorgere della luna che si scambiano il posto nel cielo, mentre tutto il borgo si accende delle luci calde dei lampioni, regalandovi un’emozione che porterete nel cuore fino al vostro ritorno a casa.

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