IL PARCO DEL CONERO: IL PARCO DELLE MERAVIGLIE

Postato su Marzo 05, 2017, 8:54 am
7  minuti

Un posto incantevole, capace di stupire e di lasciare senza parole

di Daniela Cimino

Il Parco del Conero è situato all’estremità orientale dell’Appennino marchigiano. Il territorio del parco è compreso nei comuni di Ancona, Camerano, Sirolo e Numana.

Parco del Conero la baia delle due sorelle

Parco del Conero la baia delle due sorelle

In una continuità geo-morfologica fusi tra loro troviamo una cospicua varietà di ambienti quali: litorali, falesie, boschi, laghetti costieri, prati. Varie tonalità di verde sono visibili nella straordinaria macchia mediterranea infatti, dal punto di vista botanico, questa zona è ricca di diverse specie, sottospecie e varietà di rango inferiore. A dire il vero, la parte dove si respira di più la mediterraneità è rappresentata dalla parte costiera, una zona di una bellezza disarmante, con rupi che si gettano in un mare cristallino e trasparente, una vegetazione che si sposa con i profumi di salsedine accentuati dal sole e dal vento. La pianta che domina in assoluto è il corbezzolo, in ottobre è nel massimo del suo splendore, al verde lucente si aggiungono i colori delle bacche rosso-arancio, questo mix cromatico lo rende uno degli alberi più decorativi. Lungo la fascia litoranea è possibile notare la prepotenza del finocchio marino che si insinua e cresce profumato tra le fessure delle rocce. Da aprile sui sassi sbocciano dei fiori gialli, un papavero che con la sua brillantezza abbellisce i sassi. Le aeree floristiche presenti in questo territorio permettono di avvistare animali come il coloratissimo martin pescatore che, simile ad un arcobaleno sfreccia sul laghetto al tramonto. Mentre sui fondali rocciosi, ben mimetizzati vivono la bavosa, lo scorfano e il pesce limone, su quelli sabbiosi la sogliola, il sarago e lo sgombro. Ma, anche le acque interne vivono di vita propria, spiccano per il loro fascino e per la loro leggiadria le libellule dalle ali così delicate e diafane fanno pensare alla trasparenza del cristallo. Come divoratrice instancabile di larve di zanzara troviamo la gambusia, un piccolo pesce d’acqua dolce. Tra gli anfibi rivestono un interesse particolare il tritone italiano e l’ululone dal ventre giallo, un piccolo rospo dal ventre appunto macchiato di giallo e di azzurro che vive in stagni e pozzanghere. In questa regione non è difficile veder volteggiare la poiana, il cardellino, la capinera, la cinciallegra e tanti altri.

 

Cosa Vedere

 La Chiesa di Santa Maria di Portonovo è la conferma dell’equilibrio fra natura e architettura, posta su una rupe che affaccia sulla spiaggia rimane immersa in uno scenario naturale di suggestiva bellezza. È di sicuro il più completo monumento di arte romanica sul litorale adriatico da Ancona a Brindisi. Una volta a Portonovo, date uno sguardo alla Torre di Guardia. Venne fatta innalzare da papa Clemente XI e serviva all’avvistamento delle navi nemiche e dei pirati.

Tra Sirolo e Portonovo L’Abbadia di San Pietro al Conero, interamente in Pietra di Conero colpisce per la semplicità e la purezza date dalla pietra stessa, con tutta probabilità venne edificata nei primi