PAVIA, ARTE E CULTURA: TESTIMONIANZA DEL SUO PASSATO STORICO

Postato su Ottobre 14, 2018, 10:38 pm
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Pavia, a 34 km da Milano e raggiungibile in mezzora di treno dal capoluogo lombardo, è un misto di arte, cultura, castelli e giardini, senza dimenticare l’Università.

di Flaminia La Malfa

Pavia, fondata dai romani col nome Ticinum, dal fiume Ticino che la attraversa, fu saccheggiata dai Longobardi nel 572 e divenne capitale del loro regno fino a quando, nel 774, venne conquistata da Carlo Magno. Infine, dopo essere stata dominata da potenze straniere, entrò a far parte del Regno di Sardegna nel 1859, poco prima che nascesse il Regno d’Italia.

Arte e cultura caratterizzano la città, testimonianza di questo suo ricco passato storico.

Primo fra tutti il Castello Visconteo: costruito nel 1360 per volere di Galeazzo Visconti, da cui prende il nome, fece da sfondo alla battaglia di Pavia del 1525 che vide scontrarsi l’esercito francese con quello imperiale. Inizialmente il progetto visconteo comprendeva un grande parco che collegava, addirittura, il castello alla Certosa di Pavia, monastero che si trova nei dintorni della città. Oggi parte del parco è ancora presente e si chiama Parco della Vernavola, ma non è più collegato al castello.

Pavia Castello Visconteo - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Pavia Castello Visconteo – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Internamente, oltre a mostre temporanee, il castello ospita il Museo Archeologico e la Sala Longobarda, la Sezione Romanica, Medievale e Rinascimentale, il Museo del Risorgimento e la Pinacoteca Malaspina, all’interno dei quali è possibile fare un salto da un’epoca all’altra ripercorrendo tutto il passato nel quale la città è cresciuta ed è divenuta la Pavia di oggi.

Il duomo di Pavia è la chiesa più grande e più imponente della città.

Caratterizzata da un colore rosso, l’esterno presenta la struttura in cotto che avrebbe dovuto essere ricoperta di marmo nei lavori successivi che non vennero mai portati a termine; anche se, architettonicamente e stilisticamente incompleta, il peculiare colore, diverso dai marmi che solitamente caratterizzano le facciate delle chiese, la rende particolare alla vista.

Pavia - Il duomo - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Pavia – Il duomo – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Entrando al suo interno quella che architettonicamente è una pianta a croce greca, si presenta ai nostri occhi come un susseguirsi di pilastri che, in parte, sorreggono la cupola sovrastante.

Se il duomo risale al periodo che va dal Quattrocento al Cinquecento, la basilica di San Michele Maggiore fu costruita tra l’XI e il XII secolo. Differisce dal duomo non solo per epoca di costruzione, ma anche per materiali e struttura. Infatti la basilica è rivestita esternamente da una pietra arenaria color ocra, che le conferisce infatti un colore diverso rispetto al rosso del duomo, e internamente presenta una pianta a croce latina, e non greca, con un transetto molto sporgente.

Pavia – Basilica di San Michele Maggiore-

Una volta visitati gli altri edifici religiosi degni di nota come la basilica di San Pietro in Ciel d’oro, la basilica di San Teodoro e la chiesa di Santa Maria del Carmine, è il momento di lasciare spazio ad una passeggiata per la città, partendo dal Ponte Coperto che, costruito sul fiume Ticino, collega la parte vecchia della città e il centro storico cittadino al resto di Pavia. Il ponte, costituito da cinque arcate sottostanti, come dice già il suo nome, è interamente chiuso, presenta due portali alle due estremità e, al centro, una piccola cappella. Solitamente siamo abituati a camminare lungo ponti aperti, quindi passeggiare lungo questo ponte sarà un’esperienza particolare che consigliamo.

Pavia - Il Ponte coperto

Pavia – Il Ponte coperto

Oltre ad essere una città ricca d’arte, Pavia è anche una città universitaria. La sua, infatti, è una delle università più antiche d’Italia e d’Europa; fondata nel 1361 dall’imperatore Carlo IV, può vantare di avere avuto tra i suoi docenti Ugo Foscolo e Alessandro Volta.

Pavia - Corte dell'Università - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Pavia – Corte dell’Università – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

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