PESCARA, LA CITTÁ DI GABRIELE D’ANNUNZIO

Postato su Marzo 27, 2019, 2:32 pm
9  minuti

Pescara, patria del poeta D’annunzio e al quale è legata ancora oggi tramite luoghi sia naturali che artificiali, è un’accogliente città sul mare Adriatico.

di Flaminia La Malfa

Pescara - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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[…] Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini […]

Dannunzio, attraverso i versi de La pioggia nel pineto, ricrea ed enfatizza liricamente una passeggiata estiva mista al profumo della pioggia e delle tamerici della pineta di Pescara.

Non a caso la grande riserva naturale, che si estende nella parte meridionale della città per circa 53 ettari, è chiamata Pineta Dannunziana, anche se il suo vero nome è Pineta D’Avalos, nome della famiglia alla quale un tempo era legato il marchesato della città.

Pescara: La Pineta Dannunziana

Pescara: La Pineta Dannunziana

Oltre alla possibilità di vedere e conoscere tre specie di pino – domestico, d’aleppo e marittimo – ed altre piante tipiche della macchia mediterranea e più di cento specie di uccelli, è un ottimo luogo dove vivere qualche momento a contatto con la natura e dove trovare refrigerio, soprattutto dalla calura estiva che colpisce la costa adriatica nei mesi di luglio e agosto.



Pescara è divisa quasi perfettamente a metà dall’omonimo fiume che la attraversa fino a raggiungere il mare e gettarvisi dentro. Proprio cominciando la nostra visita della città da qui, l’occhio non potrà non notare la grande ruota panoramica che svetta imponente e che di sera, illuminata, regala emozioni romantiche agli innamorati che decidono di farci un giro sopra.

Pescara: La ruota panoramica – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

È possibile osservare la ruota anche mentre si passeggia su quello che è definito il Ponte del Mare, da cui sia la vista sia l’udito potranno godere contemporaneamente del mare che si staglia davanti e degli alberi delle barche, ormeggiate nel porto, che sbattono producendo quel loro tipico tintinnio.

Lungo 466 metri, il ponte, inaugurato nel 2009 e da allora divenuto uno dei simboli della città, può essere percorso sia a piedi che in bicicletta. Ovviamente il mare rimane una grande attrattiva di Pescara, ma non è di certo l’unica caratteristica della città.

Pescara: Il Ponte del Mare

Pescara: Il Ponte del Mare

Spostiamoci, infatti, dal mare e avviamoci verso Piazza Salotto e Corso Umberto. Il vero nome di Piazza Salotto sarebbe Piazza della Rinascita, nome congeniale dal momento che la sua esistenza risale al periodo successivo ai bombardamenti del 1943 a causa dei quali la città fu parzialmente distrutta. Piazza Salotto, così come preferiscono chiamarla i pescaresi, è il nome amichevole scelto per la possibilità che la piazza offre di chiacchierare all’aria aperta nel grande spazio pedonale o in uno dei tanti bar o ristoranti che vi si affacciano.



Se Piazza Palazzo e la strada principale Corso Umberto, fanno parte della Pescara Nuova, andiamo a scoprire la Pescara Vecchia, definita così in quanto è quella parte della città sopravvissuta ai bombardamenti e dove si può respirare un’atmosfera più antica rispetto a quella più moderna.

Pescara: Piazza della Rinascita

Pescara: Piazza della Rinascita

La zona pedonale di Pescara Vecchia, dove si trova anche la casa di Gabriele D’Annunzio, è frequentata dai più giovani per la movida serale. Il Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio, in Corso Manthoné, consigliato per gli amanti della poesia e del poeta, è aperto al pubblico che, visitandolo, si troverà di fronte a interni e mobili ottocenteschi, come se il tempo si fosse fermato.

Pescara: Il Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio

Pescara: Il Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio

Spostandoci nuovamente nella zona nuova possiamo riavvicinarci al mare per andare a vedere la Nave di Cascella, una fontana che si trova proprio sul lungomare, dalla parte opposta alla ruota panoramica da dove abbiamo cominciato la nostra visita della città.

Ora, con questi spunti, siete pronti per andare a Pescara e cercare di rendere vostra questa esperienza!

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