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Pistoia
Plauto, in una delle sue commedie, chiamò “pistores” ossia “impastatori di pane” gli abitanti della città, per la grande presenza di fornai, che servivano all’approvvigionamento delle milizie Romane. I fornai pistoiesi, a distanza di secoli, amano raccontare questa storia ai turisti che girano per la città

Pistoia,  non è solo la città dei fornai, come racconta Plauto, ma è molto di più. Posizionata a metà strada tra il mare e l’Appennino, nel 2017 è stata la Capitale della Cultura, e questo la dice lunga sull’importanza culturale che ricopre la città. La sua lunga storia, precedente alla dominazione romana, essendo territorio etrusco, la pone, successivamente, come luogo di interesse per le vicende italiane, a partire dall’alleanza che ebbe con Pisa e Siena e alla sua posizione geografica, che la resero, già in passato, crocevia di eventi importanti per il centro Italia.

La città crebbe notevolmente dalla seconda metà del Settecento, quando si ebbe un importante risveglio culturale ed economico che coinvolse tutta la Toscana, tanto da incrementare anche lo sviluppo delle vie di trasporto, che apportarono importanti cambiamenti nella visione sociale, economica e politica della zona. 

 

Pistoia: Piazza del Duomo

Pistoia: Piazza del Duomo

 

Per alcuni aspetti viene considerata una piccola Firenze, di questa, infatti, ha la cupola che si frappone tra i tetti, la Cattedrale con il bicromismo, tra il verde e il bianco, tipico del romanico fiorentino, il Battistero di San Giovanni in Corte ottagonale è considerato tra le migliori opere del Gotico toscano, e una serie di piazze e vicoli stretti. La differenza con Firenze, però, è che Pistoia è più a misura d’uomo, tanto che per visitarla tutta basta un week end. 

 

Pistoia:: Battistero di San Giovanni in Corte

Pistoia:: Battistero di San Giovanni in Corte

 

Sono molti i luoghi da vedere all’interno della città, a partire dalla Piazza del Duomo, la piazza principale, uno dei pochi esempi esistenti in cui convivono il potere civile con la presenza del Palazzo Comunale, quello giudiziario con il Palazzo Pretorio e l’ecclesiastico, con la Cattedrale dedicata a San Zeno. Sempre sulla piazza si affacciano il Palazzo dei Vescovi al cui interno c’è il museo archeologico e la torre campanaria che con i suoi 200 gradini ci porta ad ammirare la città e le montagne che la circondano. Se poi si è fortunati e la giornata è limpida, è possibile scorgere in lontananza la cupola del Brunelleschi a Firenze. 

 

Pistoia: La Cattedrale di San Zeno.

Pistoia: La Cattedrale di San Zeno.

 

All’interno della Cattedrale sono conservate le reliquie di San Giacomo,  il santo di Santiago di Compostela. Ciò fece diventare la città meta per tutti i pellegrini che si apprestavano a percorrere il cammino di Santiago, partendo dalla via Francigena. La cattedrale è un insieme di stili architettonici, derivanti dai numerosi interventi che ha subito nei secoli, e comprende strutture Romaniche, Rinascimentali, Barocche, Cinquecentesche e Ottocentesche. Una delle sue attrattive interne è il suo altare d’argento.

Dal campanile, il 6 gennaio, grazie al lavoro dei Vigili del Fuoco, scende sulla piazza, attesa da tutti i bambini, la Befana, pronta a elargire i suoi doni ai piccoli visitatori che restano ammaliati dalla dolce vecchina in groppa alla sua vecchia scopa. 

 

Pistoia: antico Ospedale del Ceppo

Pistoia: antico Ospedale del Ceppo

 

La città è famosa anche per il gran numero di organi presenti nelle varie chiese, tanto che l’imperatore del Giappone, amante della musica e di questo strumento in particolare, in visita alla città negli anni ‘90, chiese di suonarne uno. A lui fu concesso di farlo nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. 

Esiste anche una Pistoia sotterranea, dove, di particolare interesse, è l’antico Ospedale del Ceppo, con la Sala Anatomica e la Sala Accademica, ma non è da trascurare nemmeno la parte superiore. Sono numerosi anche i musei civici, oltre a quelli già citati, è possibile visitare il Museo del Novecento e del Contemporaneo a Palazzo Fabroni, o il Museo civico d’arte antica. Gli appassionati di treni storici possono accedere al museo a cielo aperto di macchine a vapore e treni storici al Deposito Rotabili Storici, dove questi vengono portati per la manutenzione.

Pistoia presenta anche delle curiosità legate ai nomi di alcune vie. C’è via Abbi Pazienza, che deve il suo nome all’uccisione, avvenuta per errore, di un uomo da parte della famiglia avversaria, che si scusò con la semplice frase “Abbi pazienza”. Tra gli atri ci sono anche Vicolo Fuggiti, che si trova alle spalle del tribunale, che deve il suo appellativo alle persone che riuscirono a fuggire alla giustizia; la via delle Pappe, perchè su di lei venivano gettati i resti dei pasti dell’Ospedale Ceppo. Ma queste non sono le uniche che hanno strani nomi, ve ne sono altre e ognuna di esse racchiude una sua storia. 

Per gli amanti della musica, non possiamo non citare il Pistoia Blues Festival, che ha avuto origine negli anni ’80 e che ha visto esibirsi artisti di fama mondiale come i Simple Minds, Zucchero, Edoardo Bennato, i Deep Purple. Insomma, Pistoia, nonostante le sue dimensioni, racchiude al suo interno una ricchezza culturale che la rende uno dei centri più interessanti dell’Italia centrale. 

  INFORMAZIONI UTILI

Comune di Pistoia

Piazza del Duomo, 1, 51100 Pistoia PT
Tel. +39 0573 3711
Sito web: www.comune.pistoia.it