POFFABRO UN FIABESCO PRESEPE A CIELO APERTO

Postato su Settembre 21, 2018, 2:42 pm
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Poffabro è un piccolo borgo caratterizzato dalle semplicità e genuinità tipica degli abitanti del Friuli-Venezia Giulia.

di Gianluca Grandinetti

Poffabro è un pittoresco villaggio friulano nel cuore della Val Colvera nel comune di Frisanco, placidamente adagiato sulle pendici del Monte Raut, a pochi chilometri da Maniago, in provincia di Pordenone.

Poffabro è un borgo con una lunga e antica storia, da qui infatti, passava la via romana che collegava Iulia Concordia, oggi Concordia Sagittaria in provincia di Venezia, alle Alpi. Il toponimo è chiaramente di origine medioevale, contrazione di“Decimam de Pratum Fabri, “il prato del fabbro”, perché qui, nel Medioevo, venivano prodotti i metalli con cui si costruivano i coltelli della vicina e più famosa Maniago.

Poffabro

Inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, il primo del Friuli-Venezia Giulia, deve questa nomina grazie soprattutto alla sua architettura spontanea, con abitazioni costruite con materie del territorio: in legno di castagno e pietra arenaria. Queste formano complessi architettonici mossi da continue variazioni di forme (altezze, lunghezze delle facciate, estensioni delle falde dei tetti) e tonalità del colore. La disposizione è a schiera o a corte, animata spesso da arcate e logge e ballatoi in legno ed a vista. L’architettura del vivere quotidiano, si incastra perfettamente con la natura circostante e con la pace e la tranquillità che si respira nel borgo.

La devozione religiosa della popolazione locale è evidente in una serie di capitelli votivi che punteggiano le strade del borgo e nella costruzione, nel ‘600 della chiesa parrocchiale di San Nicolò, che oggi troneggia al centro del borgo con la sua facciata bianca, e merita una visita per le sculture e l’altare di legno. Poco distante dal centro in località Crociera, troviamo l’oratorio di San Floriano edificato nel XV secolo, nel punto in cui sostò un gregge di pecore.

Per la sua incantevole bellezza, Poffabro andrebbe visitato in qualsiasi momento dell’anno, la magia dei suoi scorci, però, raggiunge il massimo durante il periodo natalizio, quando l’intera comunità si veste a festa per l’evento “Poffabro presepe tra i presepi”.

Poffabro, la chiesa parrocchiale di San Nicolò

Poffabro, la chiesa parrocchiale di San Nicolò

Grazie a questa rassegna, nata nel 1997, considerata tra le più belle d’Italia, il paese si riempie letteralmente di presepi e di luci. Se poi a questo si aggiunge anche la neve, la magia è completa.

Tra metà dicembre e metà gennaio artisti esperti e semplici appassionati espongono presepi tradizionali e non. Si trovano presepi incastonati ovunque per tutto il borgo, presepi in porcellana, gesso e legno, che si affiancano a quelli realizzati in materiali e con tecniche innovative e fantasiose come, vetro, stoffe destrutturate, saponi intagliati, rame battuto e lana. Non mancano quelli in cioccolato e dolci e quelli di ambientazione locale, con scenografie che riproducono in scala e con particolare cura le piazze e le vie del paese. Alcuni raggiungono dimensioni ragguardevoli, altri sono accolti in scenografie fantasiose: un minuscolo pentolino in rame, una radice d’albero, o addirittura una pagnotta che culla al suo interno un piccolissimo Gesù.

Poffabro presepe tra i presepi

Poffabro presepe tra i presepi

In questa suggestiva atmosfera raccolta e magica, la manifestazione si snoda per le stradine del borgo, con decorazioni di frutta e fiori, tra bancarelle piene di leccornie e prodotti tipici della tradizione friulana, musiche natalizie e luci soffuse, che trasformano Poffabro in un presepe particolarmente incantevole da visitare al crepuscolo quando si illumina di mille luci e candele.

Tra le vie più antiche del borgo, troviamo artigiani locali che espongono i loro prodotti di legno o oggetti in vimini, ma anche e soprattutto, varie manifatture locali che realizzano le “Scarpeti”, antiche calzature in velluto, lavorate a mano.

Se avete tempo consigliamo una visita guidata dall’ente Parco delle Dolomiti Friulane, presso il Caseificio di Poffabro inaugurato nel 1933 e che ha prodotto fino agli anni ’60 formaggi e latticini.  La visita permette di scoprire la storia delle malghe di questo territorio, e di ammirare i macchinari originali degli anni ‘30 che trasformavano il latte in formaggio, quel formaggio di malga protagonista di uno dei piatti tipici di Poffabro come di gran parte del Friuli: ilFrico, un delizioso piatto unico a base di formaggio, patate e spezie che viene fritto in padella.

Oggi fermandosi nelle piccole e deliziose trattorie è possibile assaggiare, oltre al Frico, le altre specialità locali a base di selvaggina come la pitina, una carne affumicata davvero saporita.

A Poffabro il tempo sembra essersi fermato e la pace che si vive qui ha attirato negli anni turisti e diversi artisti, anche da oltre confine, incantati dalla semplicità e dalla mancanza di sfarzi.

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