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Poppi
Meta di rilievo per il suo prestigio artistico e paesaggistico, il borgo toscano di Poppi regala ai suoi visitatori momenti di prezioso relax e riflessione spirituale.

Poppi è uno dei Borghi più belli d’Italia della provincia di Arezzo ed è anche il più vasto del Casentino. Uno dei suoi maggiori siti di interesse è il castello che domina dall’alto il borgo. A prima vista questo si caratterizzata per la netta somiglianza con Palazzo Vecchio, la nota sede del potere temporale fiorentino e a ragion veduta: il Vasari infatti ha attribuito il progetto del castello al padre di Arnolfo di Cambio che successivamente si ispirò a questo edificio per modificare proprio quello di Firenze.

 

Poppi

Poppi

 

Il castello risale al XIII secolo ad opera dei Conti Guidi e conserva al suo interno la biblioteca Rilliana, custode di ben 25.000 libri antichi tra cui 800 manoscritti medievali. La cappella dei conti Guidi presenta invece alcuni affreschi di Taddeo Gatti, il principale allievo di Giotto, ma anche un salone per le feste e l’alta torre dalla quale è possibile affacciarsi e ammirare il panorama circostante. Tra gli innumerevoli tesori del castello figura anche un plastico avente come soggetto la battaglia di Campaldino del 1289, a cui partecipò anche Dante. 

Una delle leggende vuole che all’interno del castello vaghi il fantasma della Contessa Matelda, donna crudele e bella, la quale riceveva quasi ogni sera un amante diverso. Per evitare che questi, però, divulgassero il suo segreto, alla fine della serata li faceva precipitare in una botola con lame affilate. Le donne del luogo si ribellarono e murarono viva la donna in quella che da allora venne denominata la Torre dei diavoli

 

Poppi: Colonna di Dante

Poppi: Colonna di Dante

 

L’intero borgo, che ancora conserva le sue mura originali, è un interessante scoperta architettonica, dai palazzi storici ai portici, passando negli stretti vicoli delle vie che portano da una parte all’altra di Pioppi. Da ammirare in tutta la sua peculiarità, è anche la Colonna di Dante, sita all’inizio della Piana di Campaldino, che ricorda la dura disputa tra Guelfi e Ghibellini e che fu la causa dell’esilio del Sommo Poeta. Nella piazza principale del borgo figura poi uno dei rari barocchetti toscani del XVII secolo: si tratta dell’oratorio della Madonna del Morbo che ha una pianta esagonale con la cupola a squame, un gioiello che arricchisce l’architettura di Pioppi.

 

Poppi: oratorio della Madonna del Morbo

Poppi: oratorio della Madonna del Morbo

 

Il borgo inoltre si trova all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, un’area protetta dal 1993 per le bellezze naturalistiche di cui è custode. La zona in origine era la riserva di legname dei Granduchi di Toscana, i quali si approvvigionavano qui per le loro necessità. Il luogo è anche un intreccio di pace e misticismo: presenta infatti due dei luoghi più spirituali del mondo. Il primo è l’Eremo di Camaldoli che fu fondato nel 1012 da San Romualdo e che conserva al suo interno cinque tavole del Vasari; il secondo è la Verna, il santuario fondato da San Francesco in cui ricevette le stimmate.

  INFORMAZIONI UTILI

Comune di Poppi

Via Cavour, 11 – 52014 Poppi (AR)
Tel: +39 0575.5021
Sito web: www.comune.poppi.ar.it

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